Storia e Cultura

So This is Christmas

Lo cantava John Lennon nel 1971, e ora come allora, il nodo centrale del problema resta la guerra. Resta l’eterna lotta tra bene e male.

“I hope you have fun” ironico come sempre, Lennon ci augurava anche di essere felici. Ora come allora, siamo nuovamente arrivati al Natale e tutti, facciamo finta di essere felici. Molti di noi, per chissà quale strano connubio di neuroni, lo sono in modo genuino.

Altri, anche qui per qualche strano ma diverso connubio di neuroni, lo sono molto meno.

Non sono un cattolico credente, ma resto sempre molto curioso e guardo con attenzione ma sufficiente distacco, a tutte le manifestazioni ecclesiastiche e agli afflati di devozione verso la nascita del “Signore nostro Dio”. La faccio breve e nel farla, sottolineo che questo mio distacco dal cattolicesimo, mi mette nella stessa posizione anche riguardo “Lucifero”, detto comunemente “Satana”. Di Nostro Signore abbiamo un posto nell’Antico Testamento e una ipotetica data di nascita, mentre di Lucifero abbiamo solo una serie di narrazioni nei Vangeli Apocrifi, e una serie di rimandi nella Bibbia a una certa ribellione negli angeli, che portò ad una scissione con la nascita del male capeggiato appunto da Lucifero che era in origine un angelo buono.

Insomma per come la si veda, il Signore non ha creato il male ma il male stesso si è auto creato, si è ribellato al bene e per contrapposizione ha generato le tenebre della notte.

Sta di fatto che il tutto sembrava essersi risolto con la venuta di Cristo sulla terra, venuto tra noi per liberarci da Satana (Lucifero) e i suoi sgherri.

La messa in croce, la passione e poi la resurrezione del Cristo, in realtà lasciano bene intravedere che per ritrovare la luce, dobbiamo passare attraverso le tenebre. Tenebre che avvolgono il mondo ormai da moltissimi anni.

Per come la si veda quindi, restiamo intrappolati in questa eterna lotta tra bene e male e nelle varie ere, abbiamo assistito al predominio di uno sull’altro e viceversa.

Così anche questo ultimo anno, e per la verità anche negli ultimi tre/quattro, il male sembra dilagare dappertutto. La digitalizzazione del pianeta ha portato alla luce aspetti e misfatti, che molti conoscevano già, ma erano così lontani nei racconti dei nostri nonni o eventi sporadici sulle pagine dei giornali, che li abbiamo catalogati come fatti casuali e non ripetibili.

Oggi è tutto alla luce del sole, ma la cosa terribile, è che ci siamo così abituati al male, che non ci fa più male niente.

Lennon augurava un buon Natale a chi è vicino, a chi ti è caro, agli anziani e ai giovani. Lo augurava ai neri, ai bianchi, ai gialli ai rossi. Nella sua canzone come sempre, come era nel suo stile, c’è una frase che allora come ora, mette un punto fermo sulla distinzione tra bene e male:

“And so this is Christmas – For weak and for strong
For rich and the poor ones – The world is so wrong”

“Così questo è il Natale – Per i deboli e i forti

Per i ricchi e i poveri – Il mondo è così sbagliato”

Il mondo è sbagliato anche oggi e forse oggi, è ancora più sbagliato. Ma c’è una differenza. Allora che fosse John Lennon o le manifestazioni per la pace che vedevano mobilitate milioni di persone nel mondo, le rivolte degli anni settanta, le proteste degli operai o degli studenti, allora c’era un movimento di massa, una cultura contraria al male, che lottava apertamente nelle strade tutti i giorni per cercare di contrastarlo. Da Belgrado a Mexico City, da Praga a Santiago del Cile, da New York a Roma al Pakistan al Sud Africa e in tutto il mondo, la terra protestava contro il male. Contro la guerra, la dittatura, i soprusi, la povertà a fianco dei più deboli cercando di rimettere l’essere umano al centro del pianeta terra, senza distinzione di razze, religioni o ceto sociale. Senza differenze di culture, storie passate, ideali o speranze.

C’era allora una sola speranza: costruire un mondo che fosse migliore per tutti allo stesso modo, un mondo che fosse lo specchio delle nostre anime, un mondo sostenuto dalla luce e dal bene e che per sempre cacciasse dal pianeta terra il male.

Oggi quella speranza è di pochi, molto pochi e quello che è peggio, è che qualunque cosa quei pochi facciano per portare alla luce quello che sta succedendo, per avvisare il resto del mondo che il male è ormai alle porte, nessuno è più interessato a nulla. Nessuno ha più la voglia di fare, di alzarsi e protestare, di scendere in piazza, di realizzare che per riportare l’ago della bilancia verso il bene, bisogna lottare tutti i giorni. Sempre.

Happy Xmas era il titolo della canzone di Natale di John Lennon e tra parentesi, lui aveva scritto: “War is Over” con le maiuscole nei posti giusti. La guerra è finita annunciava, ma subito ammoniva: “se lo vuoi – if you want it”. Già, solo se lo vogliamo, perché bisogna volerlo. Non a parole ma con i fatti. Oggi ci sono decine di guerra sul nostro pianeta con migliaia di morti: neri, bianchi, gialli, rossi, poveri, deboli, bambini, anziani. Ma solo quelle che servono al potere per tenerci a bada, sono “pubblicizzate” dai media e rivendicate dalle élite, come “guerre necessarie” per liberare quei paesi dal male.

È ora di svegliarsi e di accettare il fatto che il male sono loro, sono l’élite che vuole dominare il pianeta e ridurci schiavi. Sono quelli che ci impongono l’auto elettrica per un “futuro green”. Sono quelli che ci impongono vaccini di qualunque tipo, per “preservarci dalle malattie”. Sono quelli che ci vogliono schiavi di una moneta digitale, per “facilitare il nostro futuro”. Sono gli stessi che riversano nel mare le acque radioattive della centrale di Fukushima per vedersi restituire dal mare centinaia di migliaia di pesci morti. Sono gli stessi che vanno negli orfanotrofi a fare le donazioni per i bambini “sfortunati”, per poi prendere il primo volo privato per l’isola di Epstein e profanare in qualunque modo il corpo dei bambini “sfortunati” messi a loro disposizione. Sono gli stessi che protestano per l’inquinamento dei veicoli a motore, ma per raggiungere Stoccolma e ricevere il Nobel per la scienza, viaggiano su jet privati.

Ce ne sarebbero a migliaia e tutti loro sono il male, quello vero, ma noi ormai ci siamo così abituati a questo modello di vita, che invece di combatterli li idolatriamo, li sosteniamo e li prendiamo a modello. Gli angeli che si sono ribellati a Cristo e al bene, siamo noi. Siamo noi, capeggiati da un Lucifero (Satana) così potente, che ha ammaliato un mondo intero, che non vede l’ora di sbranare il proprio vicino di casa per salvaguardare la sua auto elettrica, le sue vacanze ai Caraibi, i suoi regali di Natale, perché senza regali che Natale è?

Quando ero bambino Natale era una festa vera. Nevicava e tutte le città diventavano improvvisamente silenziose, e si coprivano di una coltre bianca. Un mondo affascinante e fiabesco, immortalato persino nei quadri di Monet e Van Gogh. I regali li portava davvero Babbo Natale e che fossero pochi o tanti, belli o meno belli, era una festa per tutti. Le guerre erano lontane, le influenze si chiamavano influenze e come dicevano i miei nonni passavano in sette giorni, o se prendevi le medicine, passavano dopo una settimana. C’erano le famiglie, c’era la speranza di un futuro migliore per tutti, c’era la consapevolezza del breve tempo che avremmo passato su questo pianeta, e che tutti, avremmo dovuto cercare di passarlo al meglio, aiutando i più sfortunati a condividerlo con noi.

Un giorno anni fa, mio figlio tornando a casa da scuola mi fece la fatidica domanda: “Papà, tu che mi dici sempre la verità, Babbo Natale esiste o no?”

“Io che dico sempre la verità..” ero incastrato mica da ridere. Così risposi che non era importante se Babbo Natale esisteva o no, era importante crederci. Perché credere in qualcosa, ci da la speranza e la forza nell’andare avanti, nel cercare di fare meglio per noi stessi e per gli altri.

Non so come me la sono cavata, ma a guardarlo ora questo mondo così grigio e malato, viene da pensare che abbia perso la speranza in qualunque cosa. C’è da chiedersi se arriverà davvero il momento del risveglio, il momento in cui il popolo del mondo crederà nuovamente e imbraccerà con forza i forconi, per cacciare oggi come allora, il male dal pianeta rimandando Lucifero e i suoi nell’inferno nel quale stanno trascinando tutti noi.

So this is Christmas

www.brunomarro.com

HEART TO HEART di Bruno Marro


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Bruno Marro

Bruno Marro nasce a Torino il 5 marzo 1956 Musicista, compositore e scrittore, nella sua carriera ha scritto musiche per cartoni animati, trasmissioni televisive e fatto regia teatrale.

Un commento

  1. L’uomo è l’unico essere vivente di questo mondo che uccide per il gusto di uccidere, specialmente i suoi simili arrogandosi il diritto di decidere cosa è bene e cosa è male e chi è dalla parte giusta o sbagliata. Ma cos’è il bene e cos’è il male? Ma qui scendiamo in discorsi filosofici e religiosi… Anche questi inventati dall’uomo (inteso come essere umano, che sennò le femministe si incazzano…)

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