Scienze e Salute

NEURONI SPECCHIO CONTRO L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE | LA BATTAGLIA TRA L’UOMO E LA MACCHINA È INIZIATA

Apprendere, coinvolgersi, appassionarsi, interessarsi, anelare, desiderare, immaginare, sognare, fantasticare, creare, inventare, realizzare con sentimento, sono qualità umane che hanno bisogno della corteccia prefrontale dove risiedono i neuroni specchio.

Questa zona del cervello, è in diretto contatto con l’area che regola l’emozione e immagazzina la memoria a breve termine, area chiamata da Rita Levi Montalcini il “cervello arcaico”. La scienza lo chiama sistema limbico.

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Nella corteccia prefrontale, i neuroni specchio acquisiscono informazioni dall’esterno e la inviano al sistema limbico, che trasforma quelle informazioni in memoria, legandola ad una specifca spinta ormonale che possiamo chiamare “emoazione”, azione del sangue. Ripescheremo da lì, le prossime volte e con quella taratura emozionale e di utilità, la risposta “giusta” a stimoli di apprendimento simili.

Il meccanismo di assimilazione di un’informazione, di un comportamento, di un sentimento, di un monito, di un’azione e la sua trasformazione in una “utilità espressiva di sé”, avviene grazie ai neuroni specchio.

Io apprendo ricevendo un’informazione che reputo utile, a cui viene data una memoria ed un’emozione associata.

Va ricordato che l’utilità di un’informazione può essere sia per accogliere, che per eliminare qualcosa che ci disturba, si trova uno stabile ritmo di sopravvivenza anche vivendo con la memoria di tutto ciò che non si vuole.

I neuroni specchio si attivano attraverso la vista e l’imitazione di ciò che vedo e sento e l’emozione che registro è quella di chi, davanti a me, sta facendo/dicendo quella cosa che imito, interiorizzo, eseguo.

Interiorizzare una frase è imitazione, è fare propria quell’indicazione prendendola per vera da altri, copiare è imitare, è usare l’informazione che esprime qualcun altro assumendosela, ripetere quello che fanno gli altri è imitare/assorbire chi consideriamo “simili”. La memoria funziona così, è un’interiorizzare continuo, un indicare costante di situazioni e persone con un’emozione coerente all’emozioni a breve termine, un continuo assumere informazioni dall’esterno. La memoria è far riferimento a qualcosa che ho imitato/copiato/fatto mio, preso da altri per averne un’utilità.

Per questo rilassare la corteccia prefrontale e fornire informazioni ai neuroni specchio da un dialogo interiore, è un’arte che dovrebbe essere acquisita, è un’arte di pochi. La meditazione non ha ancora preso così campo, non è obbligata, non è consigliata, non è istintiva, non è conosciuta. Perché la meditazione “rilassa la mente” e noi viviamo in un mondo occidentale dove “l’uomo” deve sempre agire sulla Natura, non può rilassarsi, non ci è insegnato che la Natura, la Cosmogonia, il Mito, agiscono su noi a prescindere dalla nostra personalità che fa e controlla.

Avere un pò d’interesse al metafsico non guasterebbe in questo periodo di “cambio di tempi”…..ma si ritorna lì, i neuroni specchio hanno bisogno di chi già sa e condivide per poter far propri nuovi strumenti di relazione. E cosa non da poco, senza l’allegria ed il buon umore, non si apprende rafforzando una memoria a breve termine con interessi piacevoli.

Tutti i pedagogisti, psicologhi, sociologhi, sanno che il primo step di crescita lo facciamo attraverso il gioco. E’ il gioco la base dell’apprendimento e quindi dello sviluppo dell’intelligenza. Si potrebbe dire che l’intelligenza è il frutto del buon lavoro dei neuroni specchio, che ci hanno fatto imitare ciò che ci ha coinvolto così tanto in maniera felice, interiorizzando tutte le informazioni che ci sono giunte dall’esterno riguardo a quei coinvolgimenti.

Ma….. C’è un “Ma”.

Se manca la gratifcazione del comportamento, la sopravvivenza della propria individualità si organizza e reagisce in modo depressivo o maniacale: l’aggressività è la forma maniacale.

Durante la crescita i bambini comprendono gli obbiettivi delle persone guardandole, aspettandosi una risposta razionale, l’intelligenza artifciale predice le azioni solo in modo diretto e non riconosce i diversi contesti/situazioni che guidano il comportamento umano. Quindi, appurato che il bambino apprende per imitazione, se il referente è la tecnologia che accade?

Un rapporto Europeo del 2022, che anche il Ministro dell’Istruzione Valditara ha inserito con un allegato nella circolare che vieta l’uso dei cellulari in classe, dichiara

“inesplorato il mondo dei diritti del bambino nel contesto della i.a.” e sostiene che “l’impatto delle applicazioni digitali sullo sviluppo infantile ed i rischi che comportano ha limitate prove scientifche”. Se un team di insegnanti, medici, psicologhi, si è riunito per mesi e sperimentando su minori l’uso del digitale, ha concluso che le “capacità cognitive-emotive dei bambini sono immature” e che i minori sono una “categoria vulnerabile”, perché l’anno scolastico appena iniziato prevede un uso smodato di tecnologie artifciali?

Perché si portano avanti le indicazioni del Piano Scuola 4.0, quando il Ministro

Valditara informa Dirigenti Scolastici ed insegnanti già da Dicembre scorso, che “non e’ ancora chiaro come trasforma il modo in cui si sviluppa e si comporta un bambino, l’uso di videogiochi/ assistenti personali/ smartphone/ tablet/ giochi su internet”? Perché da quest’anno scolastico, i minori, la scuola e gli insegnanti, diventano tutti strumenti utili alla “sfda fondamentale” di un rapporto europeo? Perché sapendo che il cervello senza la relazione emotiva, intrinseca ad un apparecchio digitale, porta a disturbi comportamentali come l’autismo, la povertà di linguaggio, l’aggressività, la maleducazione e la bassa autostima, abbiamo spinto sull’accelleratore?

Perché si pone la scuola centro di sperimentazione per osservare “l’impatto dei sistemi di i.a. sulla cognizione e lo sviluppo socio emotivo dei bambini”? Abbiamo ancora dei dubbi su “cosa fa l’i.a. al cervello dei bambini?”, quando l’Italia detiene il primato della “generazione NET”, ragazzi dai 18 ai 28 anni che non studiano, non lavorano, non hanno stimoli cognitivi di apprendimento?

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Quindi, ricapitolando, cosa sta facendo ai neuroni specchio l’uso delle tecnologie digitali? Se l’intelligenza è imitare e ripetere gesti ed emozioni , come ci relazioniamo tra noi umani dopo l’uso incessante del mondo artifciale nella vita quotidiana? Che gratifcazione abbiamo dalle interazioni con le macchine, dai bancomat, dai pagamenti autostradali e tutte le cassiere automatiche, dalla pompa di benzina che parla, dalla segretaria digitale del fornitore di turno? Quanto il nostro meccanismo biologico reagisce in modo maniacale o depressivo da non rendersi nemmeno più conto che “non viviamo più le emozioni piacevoli”? Facciamoci caso, cibo e soddisfazioni momentanee, stimoli fsici e interessi effmeri sono diventati l’abitudine nella sopravvivenza generale.

Arrendersi ad un dilagare dell’utilità tecnologica a fronte di un’empatia umana è la vittoria delle macchine sulla corteccia cerebrale. La nuova guerra ci uccide no con la morte del fsico, ma con l’impoverimento totale di immedesimazione tra noi, ci rende insensibili meraviglie biologiche, immerse in una ftta relazione con insensibili tecnologie digitali.

Pensiamo di non poterci far niente? Così come pensiamo che andare in là con gli anni sia biologicamente un fattore di tristezza e rassegnazione? Oppure pensiamo che la priorità sia sempre “lavorare con sudore” e quindi non aver tempo di essere felici, sperimentare l’amicizia e la rilassatezza? Pensiamo che la gioia sia solo prerogativa infantile e la vita invecchiare malati? Quale destino abbiamo deciso di “imitare”, interiorizzare, memorizzare, far proprio dal “pensiero comune”?

Ripeto. Avere un pò d’interesse al metafsico non guasterebbe in questo periodo di “cambio di tempi”…..ma si ritorna lì, i neuroni specchio hanno bisogno di chi già sa e condivide per poter far propri nuovi strumenti di relazione.

“L’uso di tecnologie digitali sta pericolosamente proseguendo senza tener conto degli avvertimenti e delle incongruenze già denunciate in rapporti scientifci europei e italiani.

L’impoverimento nella relazione e la diffcoltà di una sana affettività, sono anche il risultato della mancanza di modelli di riferimento da imitare nelle manifestazioni affettive. Oggi la corteccia prefrontale si trova davanti a You porn e Only fans, mancando l’esperienza empatica memorizza i gesti, associandovi le emozioni degli attori come congruenti all’esperienza interiorizzata.”

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Per uno sguardo generale degli effetti della tecnologia sulla nostra capacità cognitiva, segnaliamo l’incontro online dell’ArteStudioShaKel Giovedì 28 Settembre dal tema “Neuroni Specchio contro la I.A.

Per prenotarsi mandare mail entro il 20 Settembre a artestudioshakel@gmail.com Articolo di Keli’s per Newsacademy Intelligence for Freedom

link al rapporto europeo “Intelligenza artifciale e diritti dell’infanzia: verso un’agenda integrata per la ricerca e la politica”

https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC127564

link al Piano Scuola 4.0 https://pnrr.istruzione.it/wp-

content/uploads/2022/07/PIANO_SCUOLA_4.0_VERSIONE_GRAFICA.pdf

Link alla ricerca di datachild “Bambini e intelligenza artifciale, come bilanciare i rischi: gli studi”

https://datachildfutures.it/bambini-e-intelligenza-artifciale-come-bilanciare-irischi-gli-studi/


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Keli

Chi sono? Nasco con la matita compagna di vita! Disegnatrice, pittrice, vignettista, educatrice d'infanzia, dal 1988 ricercatrice spirituale, interessata al mondo invisibile dei corpi sottili e insegnante di Aura Soma. Da oltre 20 anni mi coinvolgo nel trovare strategie disegnando Mind Map, tecnica che favorisce memoria e apprendimento ideata da Tony e Barry Buzan e usata per pubblicare due libri. “Appunti di studio a Fumetti sulle 5 leggi Biologiche” e “Appunti di studio a Fumetti sull'Enneagramma Biologico”, è una collana che offre l'opportunità di un metodo di studio innovativo usando le mappe mentali. Colorando le tavole in bianco e nero si apprende conoscenza del corpo umano e delle personalità che obbligatoriamente assumiamo per contesto familiare. Una possibilità di uscire dall'incantesimo della matrix ed osservarsi con altri occhi. Appassionata di giornalismo fin dall'infanzia, a 8 anni emulo Oriana Fallaci e nel 2018 mi sperimento per un anno redattrice online di CQ24 Redazione Toscana. Contemporaneamente collaboro come giornalista alla sezione esteri di Corriere Quotidiano. L'esperienza si concluderà bruscamente, con la consapevolezza dell'estrema difficoltà in Italia di una comunicazione mediatica indipendente e libera. Nell'Ottobre 2020, grazie all'amico ed editore Nicola Bizzi, incontro Davide Donateo, allora Direttore di Database Italia, iniziando un'avventurosa collaborazione con uno dei pochi giornali italiani di geopolitica indipendenti e liberi online. Nella rubrica Keli'sComix “A chi SERVE....serve!”, resterà traccia di due anni di pandemia con oltre 40 fumetti degli avvenimenti più incredibili degli ultimi 80 anni. A Febbraio 2021, audacemente pubblicato dall'Edizioni Aurora Boreale, esce il primo esperimento di educazione giuridica a fumetti con 11 tavole a vignette su articoli di legge, moniti del Garante Privacy, principi del Codex Deontologicus dei Medici, Diritti e Doveri del comparto scuola e dei dirigenti d'azienda in merito a sanità, tamponi, mascherine & smart working, norme di Diritto Internazionale, sentenze di Tribunali, dialoghi con le Forze dell'Ordine e indicazioni di psicocibernetica. Un prontuario dal lessico perentorio, utile da dire per negare, in Legge, il consenso ad abusi. Onorata oggi di mettere la mia passione nella scrittura per il nuovo editoriale NewsAcademy, mi piace affrontare argomenti di attualità contestualizzandoli in un'ottica “logica per la vita”, con l'intento di dare ai lettori stimolo ad usare strategie e osservare il territorio con diverso punto di vista. Organizzo serate, incontri, webinar sugli argomenti di cui scrivo inserendoli nei contesti base delle 5 leggi biologiche, dando primi spunti per approcciare questa diagnostica. Aggiornamenti, confronti e materiale di studio sono su telegram in questa chat https://t.me/leggibiologichepernoi Dedita alla ricerca spirituale, credo fermamente che solo una visione che faccia cogliere il lato buffo della vita, possa essere fattore evolutivo per comprendere l'illusorietà delle preoccupazioni e poter affermare con fiducia “anche questo passerà, perché dovrei affliggermi proprio adesso?” Per Mind Map personali e collana Appunti di Studio a Fumetti sulle 5 Leggi Biologiche Appunti di Studio a Fumetti sull'Enneagramma Biologico® artestudioshakel@gmail.com Kit Giuridico nei link

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