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#UrsulaGate: blackout sui media e disinformazione da Politico

Articolo pubblicato su France-Soir e ripubblicato previa autorizzazione

L’altro ieri, LN24, un importante canale televisivo belga, ha intervistato Frédéric Baldan, il lobbista che ha lanciato una denuncia penale contro Ursula von der Leyen, seguito poi da Polonia e Ungheria, due Stati membri, e quasi 500 altri querelanti.

Una novità per LN24, che si impegna a fornire informazioni accurate e complete ai propri spettatori:

In un altro esempio, il 21 maggio 2024, il Berliner Zeitung titolava: “Ursula von der Leyen deve continuare a tremare: il tribunale rinvia l’udienza sulla Pfizer“. Il tribunale ha rinviato l’udienza sulla Pfizer a dicembre, suscitando la rabbia di Martin Sonneborn, che ha commentato: “Ma è davvero una buona notizia per von der Leyen?”. Questo è stato subito ripreso in un tweet: “Eccoci! I principali media tedeschi sono ora costretti a riferire sulle denunce contro von der Leyen”.

L’articolo della Berliner Zeitung riporta i fatti in modo preciso e conciso, come tradotto da France-Soir e condiviso nell’appendice 1.

#UrsulaGate: blackout sui media e disinformazione da Politico News Academy Italia

Il 23 maggio 2024 è stata la volta di Die Welt, uno dei principali media tedeschi, di affrontare il tema delle “gravi accuse” in un articolo intitolatoVon der Leyen, il vaccino corona e l’udienza rinviata“. Secondo l’articolo, “Si dice che il presidente della Commissione europea abbia negoziato segretamente con un boss farmaceutico l’acquisto di un vaccino contro il corona durante la pandemia”. “L’udienza è stata rinviata a dopo le elezioni,” aggiungono.

In Italia, Romania, Spagna, Croazia e Paesi Bassi sono circolate informazioni sull’udienza e sulla conferenza stampa, anche se si può deplorare la mancanza di copertura di informazioni così importanti. Per fare un confronto, il mandato di arresto emesso il 20 maggio dal Procuratore Generale della Corte Penale Internazionale contro Netanyahu, il Ministro della Difesa israeliano e tre funzionari di Hamas ha ricevuto una copertura molto maggiore dai media internazionali.

#UrsulaGate: blackout sui media e disinformazione da Politico News Academy Italia

Omertà nei media francesi: copertura quasi inesistente della denuncia contro Ursula von der Leyen, Albert Bourla, Pfizer e BioNtech

Questa settimana, durante diversi incontri e pranzi in città, ho verificato se i partecipanti fossero a conoscenza della denuncia penale contro Ursula von der Leyen e dell’udienza del 17 maggio a Liegi. La stragrande maggioranza delle persone non ne era a conoscenza. In Francia, infatti, i media hanno mantenuto un silenzio radiofonico su questo argomento. Tuttavia, dopo la sorpresa di apprendere che Ursula von der Leyen è stata oggetto di una denuncia penale per corruzione e che si è svolta un’udienza di transazione, tutti si interrogano sulle ragioni di questo silenzio. Ho riferito tutti gli scambi alla conferenza stampa tenuta da Frédéric Baldan e dal suo avvocato Diane Protat. Tutto è stato spiegato nei minimi dettagli, e i giornalisti presenti hanno potuto porre molte domande.

A parte France-Soir, media riconosciuto dalla CPPAP, i siti Putsch e Tocsin, nessun media francese mainstream ha riportato l’informazione in modo trasparente. Alcuni hanno articoli in preparazione o in fase di revisione, ma l’argomento è “molto delicato” spiega un giornalista di un canale televisivo, aggiungendo “non siamo incoraggiati ad affrontare questo argomento”. Quando viene affrontato in redazione, la risposta è chiara: “evitatelo, se vuoi mantenere il tuo lavoro”.

Dal lato dell’AFP, la situazione non è migliore. Quando si tratta del premio honoris causa che l’Università di Tolosa ha assegnato a Ursula von der Leyen nel 2023, le foto compaiono nel database AFP. Ma quando si tratta delle denunce contro il presidente della Commissione Europea, le risposte vanno dal “questo non rientra nella linea editoriale” al silenzio radiofonico. In una e-mail a Fabrice Fries, presidente dell’AFP, sono state poste domande senza ottenere risposta:

  • Perché l’AFP non ha riportato le informazioni di interesse generale?
  • Esiste una decisione editoriale?
  • Perché l’AFP riporta le informazioni sul titolo Honoris Causa della signora von der Leyen, ma non la denuncia penale né la procedura sommaria?

La carta etica dell’AFP afferma che i giornalisti devono fornire una copertura accurata, equilibrata e imparziale degli eventi attuali. Riportare informazioni è un dovere. Non sarebbe dovere dell’AFP riportare queste informazioni fattuali sulle denunce?

Il giorno dopo l’udienza, il 18 maggio 2024, France-Soir ha riportato che Marianne aveva tentato una sintesi del caso #UrsulaGate che presentava numerose distorsioni informative. Nonostante Frédéric Baldan avesse informato Marianne della procedura, l’articolo conteneva commenti mai fatti da Baldan. Perché Marianne non ha verificato questi elementi con il lobbista prima della pubblicazione?

Perché i media francesi non ne parlano?

Sovvenzioni e il calendario della loro erogazione potrebbero spiegare il silenzio. Quasi tutti i media mainstream in Francia sono sovvenzionati. La legge finanziaria 2024 prevede 754 milioni di euro in sovvenzioni, con l’AFP in testa con 113,3 milioni di euro. Le Monde ha raccolto 5,3 milioni di euro nel 2023. La dipendenza dai sussidi è evidente.

Un analista di settore ha spiegato che, vista la vicinanza della commissione del 30 maggio 2024, i media non rischierebbero di trattare un argomento così delicato. Per i media televisivi, la situazione è simile. Un ex giornalista di France TV e TF1 ha dichiarato che in Francia si può parlare di tutto tranne di ciò che fa arrabbiare il ministro o il governo.

#UrsulaGate: blackout sui media e disinformazione da Politico News Academy Italia

Etica politica e giornalistica in questione

La mancanza di copertura da parte dei media mainstream è quindi evidente. L’avvicinarsi delle elezioni europee e il timore di offendere il governo durante l’assegnazione dei sussidi spingerebbero i media all’autocensura. Questa vicenda potrebbe indebolire la candidatura di Ursula von der Leyen, impedendole di candidarsi per la propria successione.

Nel panorama politico francese, non ci sono più differenze tra sinistra e destra nell’agenda federalista europea, spinta dai media a rischio di tradire l’etica giornalistica e il diritto fondamentale dei francesi a essere debitamente informati. Durante lo scandalo della Commissione Santer, i commissari europei si dimisero e fu creato un codice di condotta. Ora, con il procedimento penale in corso, una petizione chiede le dimissioni di Ursula von der Leyen e dei commissari.

Il ruolo dei media è fondamentale per far arrivare le informazioni al grande pubblico. È necessario parlare della vicenda in modo fattuale e oggettivo. Politico ha titolato falsamente “L’EPPO ha ripreso le indagini”, pur sapendo che era falso. Politico dimostra collusione con gli europeisti federalisti, contribuendo alla disinformazione. Politico non ha risposto alle richieste di rettifica.

La realtà di #UrsulaGate

  • No, l’EPPO non si è occupata delle indagini
  • Sì, la Polonia è presente nella denuncia
  • Il giudice belga può proseguire le sue indagini

Di conseguenza, Politico disinforma i suoi lettori, così come i media che hanno diffuso questo articolo. Omertà, censura e disinformazione sono la stessa cosa.


Appendici

(1) Email inviata a Politico da France-Soir

Egregi Signori,

Dopo l’udienza di Liegi del 17 maggio 2024 e la conferenza stampa, ho notato che Politico non ha riportato le informazioni relative all’udienza.

Nel corso dell’udienza è stato confermato:

  • La Procura europea non si era occupata del caso come indicato nel vostro articolo del 1° aprile
  • Nella denuncia è stata coinvolta anche la Polonia, come confermato integralmente dai suoi avvocati

Poiché le informazioni che avete pubblicato nel vostro articolo del 1° aprile 2024 erano false, intendete correggerle come previsto dalla Carta del giornalismo di Monaco?

Infine, intendete rilasciare una dichiarazione per correggere il fatto che avete appreso che Polonia e Ungheria erano parti in causa dopo aver letto un articolo di France-Soir datato 17-18 marzo 2024?


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