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Telegram: Il Fondatore Pavel Durov Rivela i Tentativi del Governo USA di Introdurre una Backdoor nell’App

Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha rivelato manovre segrete del governo degli Stati Uniti per inserire una backdoor nell’encryption dell’app. Durante un’intervista con Tucker Carlson, Durov ha reso pubblici i tentativi delle autorità statunitensi di infiltrarsi in Telegram.

Durov, cittadino russo con molteplici passaporti e attualmente residente a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, si è trovato spesso in conflitto con tentativi di spionaggio governativo, inclusi quelli del governo russo. Durante l’intervista, ha rivelato come il governo statunitense abbia tentato in passato di infiltrarsi in Telegram.

Tuttavia, considerando la natura crittografata dell’applicazione, riuscirci avrebbe comportato non solo l’accesso, ma anche la violazione di Telegram stessa.

Durov ha specificato che le agenzie di spionaggio hanno cercato di reclutare un ingegnere della sua azienda, il quale avrebbe potuto scrivere un codice backdoor per la crittografia, con lo scopo di compromettere la sicurezza di Telegram.

Durante il suo ultimo viaggio negli Stati Uniti, Durov ha rivelato che un dipendente di Telegram era stato oggetto di un tentativo di reclutamento da parte di agenti o ufficiali della sicurezza informatica.

Quando gli è stato chiesto quali potessero essere gli obiettivi delle agenzie americane, Durov ha sottolineato che erano interessate a conoscere le librerie open source integrate nell’app Telegram, soprattutto dal lato del cliente.

Questo aspetto è cruciale, considerando che il codice del client di Telegram è open source, mentre quello del server non lo è. Tale trasparenza è fondamentale per garantire la sicurezza e la fiducia degli utenti.

Durov ha inoltre aggiunto che le autorità statunitensi stavano cercando di convincere l’ingegnere a integrare nel codice di Telegram determinati strumenti open source, che secondo lui avrebbero agito come backdoor.

In risposta alle richieste contraddittorie dei politici statunitensi, Durov ha dichiarato che Telegram ha scelto di ignorare le pressioni, considerandole una questione complessa legata alla politica interna degli Stati Uniti.


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