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Consapevolmente ignoranti

In questi giorni sono successe una serie di cose tragiche e interessanti nello stesso tempo. Tutte danno l’esatta dimensione della “catarsi” in cui siamo entrati, ci siamo sistemati, e senza neanche lamentarsi, la usiamo per vivere.

Comincerei dal tragico fatto del pullman di Mestre.

La cosa più interessante di tutta questa tragedia, è la conseguente sciorinatura di notizie, invenzioni, pensieri, asserzioni, commenti etc, di cui si sono riempite radio, tv, giornali e i loro concorrenti: i social. Nel bailamme generale, per non fare torto a nessuno, mi sono informato e ho scoperto che nel 2020, la GTT Torino (l’azienda trasporti municipale), aveva estromesso dalla gara d’acquisto di pullman elettrici, proprio l’azienda costruttrice del pullman di Mestre. Perché? Perché i pullman non avevano superato le verifiche tecniche.

Ora mi sono chiesto: ma le istituzioni, i parlamentari, gli assessori, i sindaci, i comuni, le regioni etc., si parlano tra loro? Si passano le informazioni? Se la intendono su di un sentiero comune, oppure tutto è a caso? Questa volta la bella figura l’ha fatta il comune di Torino. Peccato, perché in questa incomunicabilità tra enti, c’è la tragedia di Mestre nella quale tra omissis delle tv, (ad esempio la dichiarazione del Capo dei Vigili del fuoco di Mestre, che avverte come le auto/trasporti elettrici siano molto pericolosi, soggetti ad incendi difficili da spegnere), e le parole spese dagli pseudo esperti sui social, ci siano 21 morti e 15 feriti. Tutti dimenticati nel nome di una “scusa” qualunque, che giustifichi in ogni caso il percorso dell’Agenda 2030 che comunque deve andare avanti senza intoppi. Scusate così sembro complottista.

In ogni caso la colpa è del “Guardrail”, parola di etimologia inglese che si compone di “Guard” (difesa-protezione) e “Rail” (sbarra), inesistente o sgangherato. Alcune voci sporadiche parlano di “malore fatale” per l’autista, e in attesa di autopsia, possiamo pensare che tutto sia possibile.

Si cerca di “glissare” sul fatto che l’autobus era elettrico, e a quanto ci rivela il precedente della GTT di Torino, probabilmente non conforme alle norme di sicurezza. Tutte concause che non vengono minimamente citate dai media, visto che la colpa è e resta del guardrail.

Ho anche letto divertenti battibecchi sulla parola guardrail. Dalla sua derivazione francese alle sue origini transalpine. Guardrail di francese non ha niente. Tant’è che in Francia guardrail, si traduce con: Barrières de sécurité. E non furono neanche i nostri amati cugini ad inventarlo, ma pare che la sua prima apparizione, risalga al 1860 quando serviva da protezione alle strade ferrate inglesi, che in quel periodo erano in piena espansione.

Il tutto ovviamente, tra gente che mi guarda e mi dice: si vabbè lo so ma chissenefrega. Resta il fatto che quella praticamente era una ringhiera (guardrail) e tutta arrugginita. Cioè so bene che la parola deriva dall’inglese e non dal francese (ma figuriamoci..), che forse l’autista con due/tre vaccini probabilmente ha avuto un malore o è morto sul colpo (fondamentale direi), so anche che l’autobus era elettrico e a metano (un connubio micidiale), ma se ci fosse stato un guardrail a norma (ma a norma di cosa?!) finiva tutto li. Consapevolmente ignoranti.

Andiamo oltre e passiamo ad una divertente diatriba, tra Marco Rizzo e il Prof. Bassetti.

Nella trasmissione “Coffee break” su La7 condotta da Andrea Pancani, il leader di Democrazia Sovrana chiede a Bassetti, perché mai abbia impedito a Genova la proiezione del film: “Invisibili” sugli effetti avversi dei vaccini. Interessante la risposta di Bassetti: “Lei parli di politica e faccia parlare i medici degli aspetti medici”. Cioè: siccome lo so che ho impedito la visione del film, ma me ne frego perché sono un medico e dal punto di vista medico non accetto contraddittori e il film è un falso, non rispondo e me ne fotto tanto siete un branco di pecore consapevolmente ignoranti. Ovviamente di dare una risposta non si è minimamente degnato. Comunque visto che fa il medico e in molti siete rimasti vittime delle sue parole, vi lascio il link del film e anche solo per curiosità, perché nella vita non si finisce mai di imparare, confrontarsi e discutere, vi consiglio di vederlo.

L’Agenda 2030 intanto procede spedita.

https://www.agenziacoesione.gov.it/comunicazione/agenda-2030-per-lo-sviluppo-sostenibile/

Da questo link ufficiale potrete farvi una piccola idea di cosa si stia parlando. Già dai disegnini introduttivi se unite tutti i puntini, vi accorgerete di come l’Agenda proceda velocemente. Certo c’è il rischio a fare certe affermazioni, di passare per complottisti. Come quando si diceva che ci avrebbero tolto il lavoro se non ci fossimo vaccinati e tutti dicevano: impossibile. Come quando si diceva che avrebbero tolto la possibilità di fare sport e giocare all’aperto ai nostri figli, e tutti ridevano. Come quando si diceva che il vaccino fosse una bufala perché se dopo tre dosi ancora ti prendi il covid (ovvero l’influenza), vuol dire che era una strabiliante presa per i fondelli, e tutti ti davano del pazzo. Insomma come diceva Andreotti, “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” e di peccati lui se ne intendeva.

Il percorso dell’Agenda 2030, dopo il punto 1 (Reddito di Cittadinanza) e il punto 2 (Mense della Caritas) ha sterzato decisamente sul punto 3 (Vaccini e virus o virus e vaccini scegliete voi). Si è poi concentrata sul punto 4 cambiando testi scolastici, orari delle lezioni (qualcuno va ancora a scuola il sabato nelle superiori?) e cultura degli insegnanti che è ormai praticamente azzerata. Poi ha sterzato in modo perentorio sul punto 5 (LGBT – Gay – Lesbiche etc.). Persino il papa (lo scrivo minuscolo perché Francesco è, parafrasando un bellissimo film di Roman Polansky: “L’inquilino del Vaticano”, si è lanciato nella difesa dei punti dell’Agenda, esortando i fedeli a fare e credere a tutto quello che lui dice, meno che ad avere comportamenti cristiani, o avere una vera e sentita fede cristiana. Andando avanti troviamo il punto 6, che mirerà a razionalizzare l’acqua mentre in Arabia il problema (ammesso che ci sia) lo hanno risolto. Si, nel paese dove l’acqua non esiste.

Date un’occhiata a questo:

E sapete chi lo ha costruito? La FISIA un’azienda Italiana. Si quella che opera in quel paese praticamente sommerso dal mare.

https://www.webuildgroup.com/it/discovery/articoli/dissalatori-impatto-zero-arabia-il-primo-impianto/

Ma si in fondo chissenefrega degli Arabi. Consapevolmente ignoranti

E così via veloci per tutti i punti dell’Agenda 2030, straordinario veicolo di scassamento di cabbasisi, che ci perforerà timpani e coscienze per il resto delle nostre vite. Ilaria Bifarini ci avvisava già qualche anno fa con un libro che consiglio a tutti: Il “Grande Reset”.

Dal Grande Reset si è passati al “Green Reset”, tutti temi molto cari a Schwab e al suo forum blindato di Davos. A proposito, vale la pena ricordare che Schwab, Soros, Gates e tutti questi manipolatori che ambiscono ad un governo mondiale unico, dove ovviamente loro detengono il potere assoluto, quando si spostano se ne fottono di clima e insetti come cibo, ma preferiscono jet privati e bisteccone di manzo. Vi lascio un altro link, dell’inchiesta che Raffaella Regoli ha fatto sull’ultimo forum a Davos, così magari vi fate un’idea:

https://www.quotidianpost.it/inchiesta-davos-di-raffaella-regoli-autrice-di-sospesa-e-giornalista-di-fuori-dal-coro/

Intanto il Medico – Virologo – Inventore – Idraulico – Esperto di botanica – Scienziato – Astronauta – Chitarrista e chi più ne ha ne metta Bill Gates, annuncia candidamente che non pianterà alberi. Piantare alberi per salvare il pianeta è una scemenza. Non ci credete? Date un’occhiata all’intervista da lui rilasciata qualche giorno fa al New York Times, un giornale non proprio democratico o di sinistra:

” The claim that planting enough trees could solve the climate crisis is complete nonsense”

In pratica ci dice il Bill, piantare abbastanza alberi per risolvere la crisi climatica è un’assurdità.

E se lo dice lui c’è da crederci, perché, lo sappiamo che è un buffone (molto pericoloso però) ma facciamo finta di credergli, o pensiamo che non succedrà mai. Consapevolmente ignoranti

Mi sarebbe piaciuto chiudere con un commento sullo spot della Esselunga, tanto per rientrare nell’unanime coro di chi non si è esentato a dire la sua.

Ma nella catena di supermercati del buon vecchio Caprotti non metto piede da oltre 20 anni.

L’unica cosa che mi spinse all’epoca ad interessarmi a lui, fu scoprire l’ingente lascito (75 milioni di euro) fatto alla sua segretaria personale Germana Chiodi. Direi che lascia più di un sospetto. Sia da un certo punto di vista che dall’altro. “A pensar male..”

Ma avete ragione voi sono proprio complottista. In fondo qualunque diligente segretaria, nel momento in cui il suo fido direttore o AD o chiamatelo come volete, diparte a miglior vita, si è ritrovata nelle mani per incanto milioni di euro.

Quindi giovani leve, datevi da fare che si sa mai. In fondo viviamo in un paese bizzarro e siamo tutti, per una cosa o per l’altra, consapevolmente ignoranti.

Bruno Marro

https://brunomarro.it/

https://brunomarro.blogspot.com/


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Bruno Marro

Bruno Marro nasce a Torino il 5 marzo 1956 Musicista, compositore e scrittore, nella sua carriera ha scritto musiche per cartoni animati, trasmissioni televisive e fatto regia teatrale.

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