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McCarthy primo speaker Usa destituito. Affondato da fronda trumpiana: flirtava con dem. I Fondi per Kiev nel mirino

Lo speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy è stato destituito con una mozione di sfiducia: è la prima volta che accade nella storia americana.

A proporre la mozione il deputato del suo partito Matt Gaetz, un fedelissimo di Donald Trump ed esponente di una fronda parlamentare legata al tycoon che ha deciso di arrivare alla resa dei conti con l’establishment repubblicano per dettare la linea nel Grand Old Party. Una vittoria che conferma la presa dell’ex presidente sul partito. Sono bastati 8 deputati Gop per far venire meno a McCarthy la sua risicata maggioranza, dato che i dem non gli hanno offerto nessun aiuto: il voto è finito con 216 sì e 210 no. 

Gaetz ha accusato McCarthy di non mantenere le promesse e di flirtare con l’opposizione: in particolare di aver fatto approvare il rinvio dello shutdown di un mese e mezzo con i voti dei dem e di avere un “accordo collaterale segreto” con Biden per continuare a finanziare Kiev con una legge ad hoc.

 Il terremoto arriva proprio nel giorno in cui Joe Biden chiama i leader dei Paesi Nato e i vertici della Ue “per coordinare il sostegno per l’Ucraina” e rassicurare che gli aiuti continueranno “finché serve”, dopo i dubbi seminati dal provvedimento anti shutdown senza i 6 miliardi previsti per Kiev e il monito del Pentagono al Congresso sull’esaurimento a breve dei fondi per il Paese aggredito. Partner e alleati hanno risposto presente, compresa la premier Giorgia Meloni, che “ha confermato il continuo e convinto supporto del governo italiano alle autorità ucraine in ogni ambito finché sarà necessario, con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta, duratura e complessiva”. Ma l’ammiraglio Rob Bauer, il più alto funzionario militare dell’Alleanza, e il ministero della Difesa britannico hanno avvertito che le scorte di munizioni occidentali da inviare a Kiev si stanno esaurendo. “Non possiamo in nessun caso permettere che venga interrotto il supporto americano all’Ucraina.

 Una mossa rarissima: da quando è stata istituita nel 1910, solo due speaker hanno dovuto affrontarla e nessuno è mai caduto, anche se nel 2015 il repubblicano John Boehner, dopo la mozione, decise di dimettersi, consapevole di non riuscire a unire i deputati del suo partito. I dem hanno votato uniti contro lo speaker, preferendo non lanciargli alcun salvagente e lasciare che esplodessero le divisioni del partito rivale. 

Fonte – Ansa


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