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Le aziende italiane vogliono passare ai rubli nel commercio con la Russia

Un nuovo meccanismo di pagamento potrebbe entrare in vigore nei prossimi mesi, ad affermarlo Ferdinando Pelazzo, presidente della Camera di Commercio Italo-Russa

Secondo il presidente della Camera di Commercio Italo-Russa, Ferdinando Pelazzo, i compratori russi dovrebbero essere in grado di pagare i beni italiani in rubli. Attualmente, le restrizioni finanziarie imposte alla Russia stanno rendendo difficile il commercio di beni non soggetti a sanzioni, come vino e abbigliamento.
Ferdinando Pelazzo è un esperto conoscitore sia del mercato italo-russo sia del tessuto imprenditoriale italiano in Russia, con un network di rilievo in entrambi i Paesi.

In un’intervista a RIA Novosti, Pelazzo ha dichiarato: “Vogliamo creare un sistema che permetta ai compratori russi di pagarci in rubli su un conto in un paese terzo, in modo che poi possiamo inoltrare il denaro in Italia. Dopotutto, i pagamenti non sono soggetti a sanzioni, solo alcune merci lo sono.” Secondo Pelazzo, il sistema potrebbe diventare operativo entro qualche mese.

Le difficoltà delle restrizioni finanziarie sulla Russia

Le restrizioni finanziarie imposte alla Russia stanno creando sfide significative per le aziende italiane che operano nel commercio con il paese. In particolare, la disconnessione delle banche russe dal sistema finanziario internazionale SWIFT ha avuto un impatto negativo sulle transazioni finanziarie tra l’Italia e la Russia. Il sistema SWIFT è un’infrastruttura critica che facilita le transazioni internazionali, compresi i pagamenti transfrontalieri. Senza l’accesso a questo sistema, le aziende italiane hanno riscontrato notevoli ostacoli nell’effettuare pagamenti e ricevere fondi dalla Russia.

La volontà delle aziende italiane di adottare il rublo

Di fronte a queste difficoltà, le aziende italiane che operano nel commercio con la Russia stanno cercando soluzioni alternative per facilitare i pagamenti. Un’opzione che sta guadagnando slancio è quella di adottare il rublo come valuta di pagamento. Questo approccio consentirebbe ai compratori russi di effettuare pagamenti direttamente in rubli per i beni italiani. Tuttavia, per rendere ciò possibile, è necessario sviluppare un sistema di pagamento alternativo che consenta l’elaborazione dei pagamenti in rubli senza violare le restrizioni finanziarie esistenti.

Creazione di un sistema di pagamento alternativo

Per realizzare l’obiettivo di consentire i pagamenti in rubli, la Camera di Commercio Italo-Russa sta lavorando alla creazione di un sistema di pagamento alternativo. Questo sistema sarebbe progettato per consentire ai compratori russi di trasferire fondi in rubli a un conto in un paese terzo, che fungerebbe da intermediario nella transazione. Una volta ricevuti i fondi, la Camera di Commercio Italo-Russa inoltrerebbe quindi il denaro all’Italia. Questo meccanismo consentirebbe di bypassare le restrizioni finanziarie imposte direttamente sulla Russia, aprendo nuove opportunità per il commercio tra l’Italia e la Russia.

Utilizzo di un conto in un paese terzo per l’elaborazione dei pagamenti

Il coinvolgimento di un conto in un paese terzo nel processo di pagamento è un elemento cruciale per garantire che le transazioni siano conformi alle restrizioni finanziarie esistenti. Utilizzando un conto in un paese terzo come intermediario, le aziende italiane possono facilitare i pagamenti in rubli senza violare le sanzioni finanziarie. Questo approccio consentirebbe ai compratori russi di pagare i beni italiani in rubli, mantenendo allo stesso tempo l’aderenza alle norme finanziarie internazionali.

Possibile operatività del nuovo sistema nei prossimi mesi

Secondo Ferdinando Pelazzo, il nuovo sistema di pagamento potrebbe diventare operativo nei prossimi mesi. Questa notizia rappresenta una speranza per le aziende italiane che dipendono dal commercio con la Russia, soprattutto considerando le sfide poste dalle restrizioni occidentali su molte merci. Sebbene diverse merci siano soggette a restrizioni, il 49% delle merci rimane esente da tali limitazioni. Tuttavia, se anche il commercio di queste merci venisse compromesso, l’Italia subirebbe una perdita significativa.

Il Vino italiano

Le esportazioni totali dall’Italia alla Russia sono diminuite di circa il 75% a seguito delle sanzioni occidentali, poiché la metà delle merci scambiate in precedenza è caduta sotto le restrizioni. Tuttavia, il vino con un prezzo inferiore a 300 euro a bottiglia è stato esente dalle restrizioni ed è rimasto uno dei settori più forti. Le esportazioni di vino dall’Italia alla Russia sono aumentate del 16% l’anno scorso, raggiungendo un record di 172 milioni di euro. Pelazzo ha elogiato i distributori russi per la loro competenza nella selezione dei migliori vini e per il loro supporto alle piccole aziende produttrici. Altri beni che non sono soggetti a restrizioni commerciali sono calzature e articoli di moda. La Camera di Commercio Italo-Russa si impegna a mantenere il volume di scambi commerciali di merci non soggette a sanzioni tra Italia e Russia.

L’impatto delle restrizioni occidentali sul commercio

Le restrizioni imposte dai paesi occidentali hanno avuto un impatto significativo sul commercio tra l’Italia e la Russia. L’anno scorso, molte esportazioni italiane sono entrate sotto il regime di restrizioni. Nonostante ciò, il 49% delle merci rimane esente da tali restrizioni. Se il commercio di queste merci venisse compromesso, ciò avrebbe conseguenze negative per l’Italia.

Esenzioni sulle merci soggette a restrizioni

Nonostante le restrizioni, alcune merci specifiche sono esentate da limitazioni commerciali. Queste merci rappresentano ancora un’opportunità per le aziende italiane che desiderano mantenere il commercio con la Russia. Tuttavia, se anche il commercio di queste merci dovesse subire ostacoli a causa delle restrizioni finanziarie, l’Italia potrebbe subire gravi perdite economiche.

Possibili conseguenze negative per l’Italia

Il commercio tra l’Italia e la Russia è di grande importanza per entrambi i paesi. L’Italia esporta una vasta gamma di prodotti in Russia, tra cui vino, abbigliamento e altri beni di consumo. Se il commercio di queste merci dovesse subire un colpo a causa delle restrizioni finanziarie, l’economia italiana potrebbe risentirne pesantemente. Pertanto, trovare soluzioni alternative come il pagamento in rubli potrebbe aiutare a mitigare gli effetti negativi delle restrizioni sul commercio bilaterale.

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I legami crescenti tra Russia e altri paesi BRICS

La Russia sta sviluppando legami sempre più stretti con altri paesi membri del gruppo BRICS, come il Brasile, l’India, la Cina e il Sudafrica. Questi paesi hanno mostrato interesse nel passare ai pagamenti nelle loro valute nazionali invece del dollaro americano e dell’euro. Nel prossimo summit, il gruppo BRICS discuterà la possibilità di creare una valuta unica. Ferdinando Pelazzo ha descritto questa possibilità come “il cambiamento finanziario, commerciale e geopolitico più interessante.” L’approfondimento dei legami tra la Russia e gli altri paesi BRICS potrebbe aprire nuove opportunità commerciali e finanziarie, influenzando positivamente il commercio tra l’Italia e la Russia.

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Conclusioni

Le aziende italiane che operano nel commercio con la Russia stanno cercando soluzioni alternative per facilitare i pagamenti e superare le restrizioni finanziarie imposte. L’adozione del rublo come valuta di pagamento potrebbe aprire nuove opportunità commerciali tra l’Italia e la Russia. La creazione di un sistema di pagamento alternativo, che coinvolge un conto in un paese terzo per l’elaborazione dei pagamenti, potrebbe consentire ai compratori russi di pagare i beni italiani in rubli. Questa iniziativa potrebbe aiutare a mitigare gli effetti negativi delle restrizioni occidentali sul commercio e favorire lo sviluppo di legami commerciali più stretti tra la Russia e l’Italia.


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Davide Donateo

Fondatore, Editore e Direttore Editoriale di News Academy, con una notevole esperienza, già fondatore di Database Italia e della casa editrice inglese Database International. Autore esperto nel campo della geopolitica e dell'OSINT (Open Source Intelligence), impegnato nella produzione di analisi approfondite e informazioni di alta qualità. Notevole Il suo impegno nel diffondere consapevolezza e conoscenza su temi cruciali che modellano il mondo contemporaneo.

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