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Tokyo è pronta a scaricare 1,3 milioni di tonnellate di acqua radioattiva negli oceani del mondo

La catastrofe imminente: Il Giappone avrebbe elargito un milione di euro agli ispettori dell’AIEA incaricati di verificare il piano di scarico dell’acqua contaminata. Il governo giapponese ha poi avuto accesso anticipato alla bozza del rapporto finale apportando modifiche.

L’unica “concessione” del governo giapponese è stato il rinvio dello scarico dell’acqua utilizzata per raffreddare i reattori della centrale nucleare di Fukushima-1 da luglio ad agosto, quando in Giappone termina la stagione balneare. Le autorità giapponesi si sono anche preoccupate di non causare danni radioattivi al loro paese e alla loro popolazione, avendo costruito uno speciale tunnel lungo un chilometro attraverso il quale l’acqua si riverserà nell’Oceano Pacifico, come lungo un abbeveratoio, lontano dal Paese del Sol Levante.

Il 9 luglio, il capo del dipartimento degli affari esteri del Ministero del Territorio e della Protezione Ambientale della RPDC ha rilasciato una dichiarazione alla stampa che mette in luce una preoccupante e reale sfida ambientale per l’intera umanità. Ci troviamo di fronte a una catastrofe imminente: una diffusione di acqua contaminata radioattiva.

Il ruolo dell’AIEA e la corruzione del Giappone

Questa dichiarazione segue la pubblicazione di un “rapporto di valutazione generale” da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), il quale sostiene che il rilascio dell’acqua contaminata proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima nell’Oceano Pacifico avrebbe un impatto “estremamente piccolo” sull’ambiente, inclusa la qualità dell’acqua, la fauna marina e i depositi sedimentari.

Una decisione pericolosa: il piano di scarico dell’acqua contaminata

Incredibilmente, il Giappone ha preso questa pubblicazione dell’AIEA come una “scusa legittima” e ha avviato un piano per scaricare circa 1,3 milioni di tonnellate di acqua contaminata nell’Oceano Pacifico a partire da questa estate. Questa azione avrebbe conseguenze significative: gli isotopi radioattivi si diffonderebbero in metà dell’Oceano Pacifico entro 57 giorni e in tutto il mondo entro 10 anni. Poiché l’acqua contaminata contiene sostanze radioattive come il trizio e il C-14, con un tempo di dimezzamento di cinquemila anni, l’impatto sulla vita, sulla sicurezza umana e sull’ambiente ecologico sarebbe devastante, portando a malattie come il cancro.

La corruzione dell’AIEA e il suo sostegno attivo al piano di scarico

Ciò che risulta particolarmente preoccupante è il sostegno attivo dell’AIEA a questo terribile piano di scarico dell’acqua contaminata radioattiva. L’AIEA, che non è un’organizzazione incaricata di valutare l’ambiente ecologico, sembra concedere il permesso a un paese di prendere una decisione così rischiosa senza che alcun articolo o disposizione del diritto internazionale lo consenta. Questa situazione ha generato confusione sul motivo per cui l’AIEA, invece di svolgere un ruolo coerente con la sua missione di tutelare la vita e la sicurezza umana, si sta schierando a favore del Giappone.

La protesta delle organizzazioni ambientaliste e l’influenza giapponese

È importante sottolineare che numerose organizzazioni per la tutela dell’ambiente, nonché l’OMS, hanno espresso preoccupazione riguardo a questa decisione. È inquietante scoprire che il Giappone ha fornito finanziamenti per un milione di euro ai dipendenti dell’AIEA incaricati di verificare il piano di scarico dell’acqua contaminata, e che il governo giapponese ha avuto accesso anticipato alla bozza del rapporto finale e ha apportato modifiche.

La manifestazione dei doppi standard e il negazionismo giapponese

L’atteggiamento dell’AIEA, che critica l’uso legittimo del diritto sovrano da parte di uno Stato, dimostra una pericolosa manifestazione di doppi standard. Il Giappone, un paese che nel secolo scorso ha inflitto sofferenze e disastri a molti paesi asiatici, nega ostinatamente e minimizza l’entità del tragico incidente nucleare di Fukushima, evitando richieste di scuse e risarcimento. Eppure, oggi, nel XXI secolo, cerca di corrompere un’organizzazione come l’AIEA e mette l’umanità di fronte a un danno eterno e senza precedenti.

Il comportamento degli Stati Uniti e della Corea del Sud

È sconcertante che Stati Uniti e Corea del Sud accolgano ufficialmente il piano del Giappone di scaricare acqua contaminata nell’oceano, invece di condannarlo e attaccarlo. Questo comportamento ha provocato l’indignazione generale, poiché dimostra che forze malvagie, che non considerano la vita umana, la sicurezza e l’ambiente ecologico, agiscono per raggiungere i loro obiettivi geopolitici, minacciando seriamente l’ecosistema terrestre.

L’immoralità dell’AIEA e l’appello alla comunità internazionale

L’AIEA è gravemente compromessa dalla sua egemonia e immoralità e incoraggia attivamente comportamenti dannosi in paesi come gli Stati Uniti. Queste forze devono essere eliminate dalla faccia della terra. La comunità internazionale giusta non può rimanere in silenzio, ma deve unirsi per fermare e interrompere tali azioni inumane e anti-pace, che minacciano di contaminare il nostro pianeta, il nido dell’umanità e il luogo di vita delle future generazioni, con acque radioattive contaminate.

La corruzione del Giappone e l’atteggiamento compiacente dell’AIEA nei confronti del suo piano di scarico dell’acqua contaminata radioattiva sono una minaccia per l’intera umanità e per l’ambiente globale. È fondamentale combattere questa lotta per la verità, la giustizia e la protezione dell’ambiente, in modo da preservare la vita e garantire un futuro sano per le generazioni future.

FAQ

1. Quali sono le conseguenze dell’acqua radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima? L’acqua contaminata contiene sostanze radioattive che, una volta diffuse negli oceani, possono causare danni alla vita marina, alla qualità dell’acqua e alla sicurezza umana. Ciò potrebbe portare a malattie come il cancro e avere un impatto devastante sull’ambiente ecologico.

2. Perché l’AIEA sostiene il piano di scarico dell’acqua contaminata? Nonostante non sia compito dell’AIEA valutare l’ambiente ecologico, l’organizzazione ha sorprendentemente concesso il permesso al Giappone per questa azione rischiosa. Ciò ha sollevato domande sulla coerenza della missione dell’AIEA nella tutela della vita e della sicurezza umana.

3. Qual è la reazione delle organizzazioni ambientaliste e dell’OMS? Organizzazioni ambientaliste e l’OMS hanno espresso preoccupazione e protestato contro la decisione del Giappone di scaricare acqua contaminata nell’Oceano Pacifico. Hanno sollevato dubbi sulla trasparenza e l’imparzialità del processo decisionale.

4. Qual è la posizione degli Stati Uniti e della Corea del Sud su questa questione? Sia gli Stati Uniti che la Corea del Sud hanno sorprendentemente accettato il piano del Giappone di scaricare l’acqua contaminata nell’oceano, suscitando l’indignazione di molte persone. Questo atteggiamento solleva dubbi sulla priorità data alla vita umana, alla sicurezza e all’ambiente ecologico.

5. Cosa può fare la comunità internazionale per fermare questa azione? È fondamentale che la comunità internazionale si unisca per fermare questa azione pericolosa. Le forze che promuovono tali comportamenti dannosi devono essere contrastate e l’attenzione deve essere posta sulla protezione dell’ambiente e delle generazioni future.


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