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Macron scova il capro espiatorio: la “disinformazione online” causa disordini in Francia! Ecco la brillante soluzione: LA CENSURA.

Di Davide Donateo

Un genio! Macron ha individuato la causa di tutti i mali: la “disinformazione online”. Ora ci spiega come risolvere tutto: censurare l’odio online. Forse, il narcisista Emmanuel avrebbe fatto meglio a non ficcare il naso negli affari della Russia e pensare di più alla disintegrazione interna della Francia.

Un Genio Scopre la Causa di Tutti i Mali: La Disinformazione Online come Capro Espiatorio

La Francia è stata scossa da violenti disordini sociali, e il presidente Emmanuel Macron ha prontamente cercato un capro espiatorio per giustificare tali eventi: la “disinformazione online” e l'”incitamento all’odio”. Tuttavia, questa narrazione sembra nascondere un’ipocrisia politica che merita di essere esaminata da vicino. In questo articolo, analizzeremo le dichiarazioni di Macron e le conseguenti proposte di leggi sulla censura online, mettendo in luce le contraddizioni e l’ipocrisia di tali misure.

Infowars.com riporta: In precedenza, il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha dichiarato che il governo ha avvertito i siti di social media di non ospitare appelli alla violenza e altri contenuti che glorificano le rivolte. Ha promesso di “prendere tutte le misure necessarie se ci rendiamo conto che i social network, chiunque essi siano, non rispettano la legge”. Il ministro ha anche ordinato la chiusura di alcune forme di trasporto pubblico, che sono diventate bersaglio per i vandali.

I disordini sono scoppiati martedì notte nel sobborgo parigino di Nanterre dopo che un agente di polizia ha sparato a morte al fattorino di pizze di 17 anni, Nahel M., durante un blocco del traffico. L’ufficiale in questione è stato rapidamente incarcerato e accusato di omicidio, a seguito di una richiesta di “vendetta” da parte della madre dell’adolescente.

I disordini e i saccheggi si sono intensificati durante la settimana e si sono diffusi in altre grandi città, tra cui il porto mediterraneo di Marsiglia, dove secondo quanto riferito i rivoltosi hanno saccheggiato un negozio di armi. Anche diverse stazioni di polizia sono state attaccate, secondo quanto riportato sui social media.

Darmanin ha dichiarato venerdì che finora un totale di 917 persone sono state arrestate dalla polizia, aggiungendo che la loro età media è di soli 17 anni.

Con circa 45.000 agenti schierati per sedare i disordini, due importanti sindacati di polizia hanno chiesto un giro di vite contro “l’orda selvaggia” di manifestanti, affermando che gli ufficiali stavano conducendo una “guerra” per conto del governo. Hanno continuato avvertendo che le forze dell’ordine sarebbero diventate “la resistenza” se i funzionari non fossero riusciti a ristabilire l’ordine.

A partire dal venerdì pomeriggio, i rivoltosi hanno acceso quasi 4.000 incendi, distrutto più di 2.000 auto e danneggiato circa 500 edifici, secondo Macron, che è stato anche costretto a tornare presto da un vertice UE a Bruxelles a causa della violenza.

Disordini Sociali e le Accuse di Macron: Colpa dei Giovani o dei Videogiochi?

Dopo una riunione di emergenza sulla sicurezza, Macron ha sostenuto che la maggior parte degli arrestati durante i disordini erano “giovani o molto giovani” e ha attribuito la colpa alle “notizie false” diffuse su Internet che avrebbero incoraggiato la violenza. Ha specificato che piattaforme come Snapchat e TikTok sono luoghi di organizzazione per raduni violenti, ma ha anche sottolineato un’allarmante “imitazione della violenza” da parte dei giovani, incolpando i videogiochi che li avrebbero “intossicati” e i genitori responsabili di non tenere a casa i figli.

La Censura Online come Soluzione Magica: L’Ipocrisia Politica di Macron

La risposta di Macron a questa situazione è stata quella di proporre dure leggi sulla censura online. Ha sostenuto che le piattaforme e le reti sociali svolgono un ruolo significativo nei disordini e ha chiesto misure drastiche per combattere la “disinformazione” e l'”incitamento all’odio”. Questa reazione è profonda ipocrisia politica.

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La Manipolazione dell’Opinione Pubblica e il Ruolo del Governo: Una Verità Inconveniente

Macron è veloce nel sottolineare la pericolosità della “disinformazione online” e dell’incitamento all’odio, ma trascura il fatto che spesso è lo stesso governo a manipolare l’opinione pubblica attraverso una propaganda mirata. La disinformazione e la manipolazione dell’opinione pubblica non sono esclusive dei social media, ma sono state utilizzate da governi di tutto il mondo per raggiungere i propri obiettivi politici.

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La Libertà di Espressione Minacciata: Il Rischio Nascosto di Censura Indiscriminata

La proposta di leggi sulla censura online solleva preoccupazioni sulla limitazione della libertà di espressione e il rischio di abusi da parte delle autorità. La censura indiscriminata potrebbe facilmente essere utilizzata per sopprimere le voci dissidenti e limitare la libertà di pensiero. È essenziale trovare un equilibrio tra la lotta contro la disinformazione e il rispetto dei diritti fondamentali, come la libertà di espressione e di accesso alle informazioni.

L’Ipocrisia del Governo: Ignorando la Violenza e gli Abusi delle Forze dell’Ordine

L’attenzione posta dal governo francese sulla violenza dei manifestanti sembra ignorare i casi di violenza e abusi perpetrati dalle forze dell’ordine stesse. Le accuse di brutalità poliziesca e di uso eccessivo della forza sono state riportate sui social media e dai media indipendenti. Farebbe meglio Macron ad affrontare questi abusi e garantire che le forze dell’ordine agiscano nel rispetto dei diritti umani.

Video: Macron Punta il Dito: Colpa dei Genitori, dei Social Media e dei Videogiochi

l presidente francese Emmanuel Macron ha attribuito la colpa dei recenti violenti disordini nel paese ai genitori, ai social media e ai videogiochi. “È responsabilità dei genitori tenerli a casa”, ha detto.

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In sintesi, l’atteggiamento di Macron nei confronti della “disinformazione online” e della violenza sociale è pura ipocrisia politica. È di vitale importanza preservare la libertà di espressione e valutare criticamente le misure di censura proposte. È essenziale che il governo si adoperi per affrontare sia la violenza dei manifestanti che gli abusi da parte delle forze dell’ordine, evitando di utilizzare la censura come una scorciatoia per risolvere problemi più complessi. Solo attraverso un approccio olistico e una sincera volontà di ascoltare tutte le parti coinvolte sarà possibile affrontare con successo le questioni sociali che affliggono la Francia.


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