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Non c’è niente da fare

Vabbè ragazzi rassegniamoci. Non c’è niente da fare.

Se la maggior parte della gente non si è fatta nessuna domanda né prima né ora, vuol dire che è inutile accanirsi. Per quanto ci crediate o no, quello che è successo e che succederà nei prossimi anni, è stato programmato da tempo. Se guardiamo indietro e facciamo una breve riflessione sui fatti accaduti, su come sono accaduti e perché sono accaduti, ci rendiamo conto del disegno che è stato costruito. Alla fine del 1998 Peter Weir diresse “The Truman Show”, una immensa menzogna sulla vita che viviamo. Solo un film. Un film che è stato superato dalla realtà.

La maggior parte di noi va a votare. Molti votano a caso, in modo umorale a seconda degli entusiasmi del momento. Altri votano convinti. Sono informati, hanno letto, si sono confrontati e hanno deciso. Altri ancora, votano della serie “tanto sono tutti uguali”. Ma possibile che ancora ci sia gente che pensa veramente di decidere con il proprio voto, e di costruire in base ai voti la maggioranza del parlamento e di conseguenza il Presidente del Consiglio? L’elezione del capo di una nazione con gli interessi che ci sono dietro, la lascereste in mano al popolo? Direi di no. Quindi i nostri voti non contano niente o quantomeno, sono ininfluenti sulle scelte del governo e di chi verrà chiamato a guidare la nazione.

La sovranità nazionale è stata azzerata completamente e il paese Italia, è ormai in mano al deep state o meglio al WEF o a Soros alla NATO o insomma a chi volete voi, meno che in mano nostra.

Io sono solito ricordare che l’ultimo rigurgito di sovranità nazionale del nostro paese, è avvenuto nel 1985. Facciamo qualche passo indietro. Siamo in pieno governo Cossiga e Craxi è Presidente del Consiglio. La questione di Sigonella allora, non andò proprio come la raccontarono a noi. Raffaele Romano un reporter di lungo corso, lo ha descritto bene in un libro: Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA. Ve lo consiglio è un libro che vi rivelerà molte cose sugli affari della politica.

Il libro racconta per esempio di come Craxi e Andreotti avvisarono Gheddafi del fatto che stava per essere ucciso dagli americani salvandolo da morte certa. In cambio? Pagammo per anni il petrolio a un prezzo ridicolo. Racconta anche di come nessuno si sia stupito, del fatto che in Via Fani nell’agguato a Moro, furono ritrovati 89 bossoli e furono uccisi con una precisione da cecchino, cinque agenti di scorta anche quelli nella macchina di Aldo Moro, senza che Moro fosse ferito neanche di striscio. Mentre quando fu ritrovato nella Renault 4, addosso aveva 12 fori di proiettile ma nessuno mortale. Morì dissanguato. Cioè chi lo freddò, non fu in grado di centrargli da un metro di distanza cuore o testa.

Siamo pieni di menzogne, viviamo in un Truman Show, ma nessuno di noi pare accorgersene o meglio, a nessuno di noi frega niente. Basta che nessuno ci tocchi il nostro personale orticello. Il resto onestamente, “.. non ce ne po’ frega’ de meno

Così oggi mentre l’attenzione del popolo viene indirizzata su Sileri, o ci si meraviglia della Francia di Macron dove la gente scende in piazza, Cina e Russia si incontrano per tre giorni e firmano accordi sulla politica economica futura delle due nazioni, e in Israele il popolo in piazza boccia una riforma del governo e lo costringe (pare) ad una clamorosa marcia indietro mentre noi, la nostra stampa, le tv, il nostro “gossip” quotidiano, non fanno una piega. Tacciono tutti.

Sileri è un pover’uomo, un omuncolo, un ominicchio. Il perfetto capro espiatorio. Ovviamente se ritenuto colpevole, va messo in galera. Ma secondo voi, Conte è meno responsabile? Draghi è meno responsabile? La Lorenzin? Speranza? E ce ne sarebbero a decine di complici, spalleggiatori, manovratori, sovversivi che hanno sostenuto per soldi o per qualche strano gusto di prestigio personale, questo crimine di stato. Eppure mi sbaglierò, ma nessuno di loro andrà in galera. La cosa che mi inquieta di più, è come non ci sia nessun magistrato, nessun giudice, che mandi a processo questa gente. Ormai di prove, di atti, di scritti di intercettazioni e confessioni, ce ne sono abbastanza da inchiodarli tutti per qualche centinaio di anni. Invece niente.

E tutto questo vale anche per tutti quelli e onestamente non eravamo milioni, che sono scesi in piazza per protestare contro il green pass, salvo poi beccato il covid, farsi un tampone “legale” in farmacia, per poter poi esibire una volta guariti l’agognato pass, e credere di aver beffato il governo e il piano dell’Agenda 2030. L’Agenda va avanti e ripeto, per quanto ci crediate o no, quello che è successo e che succederà nei prossimi anni, è stato programmato da tempo. Per provarvi che sono abbastanza sicuro di quello che accadrà, vi lascio ad una interessante lettura. Lettura, che farà venire l’amaro in bocca soprattutto a coloro che hanno votato questo governo (o pensano che il nuovo esecutivo sia merito del loro voto), e si ritroveranno in le braghe di tela.

Il link che vi lascio, arriva dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è datato 21/3/2023. Si tratta del: “Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2023-2025”. Si avete letto bene.

Consiglio la lettura totale del documento e non la solita reazione dopo le prime due righe: “si vabbé figurati se poi è vero”. Perché è proprio su questa forma dormiente di cultura che tutto quello che è accaduto e accadrà, ci piomberà addosso come un meteorite di proporzioni inimmaginabili, come se fosse del tutto… naturale.

Link: Clicca qui per visualizzare il documento

Nel frattempo i vari Soros, Rotschild, Gates e compagnia, ci indicano che i cambiamenti climatici sono colpa nostra, che mangeremo insetti, che le nostre case ci verranno tolte perché non a norma (norma/e decisa/e da loro), ma noi tiriamo dritti. “Figurati se lo faranno veramente”. Esattamente le stesse frasi che tre anni fa, mi sentivo dire quando avvertivo che ci avrebbero rinchiusi in casa, che era tutta una farsa, che ci avrebbero impedito di andare a lavorare e che ci avrebbero fatto un vaccino che non ci salvava o preveniva da niente, ma che in compenso, avrebbe fatto fuori alcuni di noi e ridotti gli altri chi meglio e chi peggio, ad una vita di malattie. “Figurati se lo faranno davvero. Sei il solito esagerato”.

Non c’è niente da fare non ci arriveremo mai. O quantomeno, non ci arriverà mai la maggioranza del paese, che continua a vivere felice come se niente fosse successo. Qualche tempo fa parlando con una mia vecchia amica che ha perso entrambi i genitori ad Alzano Lombardo, durante i primi mesi della finta pandemia, mi ha confessato che gli avvocati

dell’Associazione Familiari Vittime Covid 19, parlano di “muro di gomma” quando fanno interpellanze o richiedono documenti o citano qualcuno delle istituzioni a deporre. Muro di gomma. Vi ricorda qualcosa? Ve lo ricordo io. “Il muro di gomma” è un film del 1991, diretto da Marco Risi. Racconta dell’incidente aereo di Ustica, in cui morirono 81 persone. Racconta soprattutto, di come per anni e ancora oggi, qualunque interpellanza, domanda, richiesta di atti alle istituzioni, rimbalzasse candidamente indietro, come se si scontrasse con un muro. Un muro di gomma appunto.

Insomma la cosa peggiore, è che anche se a distanza ormai di moltissimi anni, la verità la sappiamo, ma nessuno ha pagato veramente. Giusto un misero risarcimento in denaro per la metà delle vittime di quella strage, sul resto si è steso un pietoso velo. Nessuno ricorda più niente a parte ovviamente i familiari stessi delle vittime. Se vi prendete la briga di chiedere per strada alla gente che passeggia che cosa gli ricorda la parola: Ustica, più del 90% delle persone, non sa di che cosa si parla. Noi siamo così, un popolo che tira a campare. Soprattutto, un popolo che guarda alla sua poltrona, al suo orticello, senza prestare attenzione a quello che gli succede intorno.

Il piano va avanti a dispetto di tutti coloro che entusiasti pensano che “la verità sta venendo a galla”, oppure che “il regime sta crollando” o che “abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora”.

Silver Nervuti, un attento e sarcastico video-giornalista, in un suo ultimo video, ha detto che molti di noi illuminati, oppure solo un po’ più svegli degli altri, hanno lasciato questo paese. Con rammarico, anche lui ammette che forse se ne andrà.

Link: Clicca qui per andare al video

Freak Antoni un geniale musicista-scrittore-autore negli anni ’70, diceva già con grande ironia: “Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti”. Sono sempre stato d’accordo con lui. Ogni volta che cerchi di fare un discorso razionale, la maggioranza delle persone, ti guarda come se fossi un pazzo, uno che racconta balle, uno che non ha idea di cosa sia la vita e via di questo passo. Oggi poi che ci sono i social, vieni insultato, coperto di epiteti e molti ti augurano la morte. L’ultima volta che sono stato insultato, è stato quando ho detto e lo ribadisco, che molti medici, infermieri e sanitari, ballavano Jerusalema, mentre i nostri cari venivano uccisi negli ospedali. In Italia come nel resto del mondo. Altro che “Angeli” o “Eroi”. I veri angeli, i veri eroi, sono stati e sono tutt’ora medici e personale infermieristico, che radiati e lasciati a casa senza stipendio, non si sono mai persi d’animo. Hanno salvato con le cure domiciliari contro ogni protocollo del governo, e a rischio di essere denunciati, decine di migliaia di persone.

Stanno morendo centinaia di ragazzi, giovani e persone che prima del vaccino stavano benissimo. Ma per la maggior parte del paese è tutto normale. La nuova normalità. Ci sono decine di nuovi casi ogni giorno e purtroppo mi spiace, ma io non riesco ad abituarmi. Provo una pena immensa per quei genitori che hanno fatto vaccinare i loro ragazzi per poter andare a calcio, a scuola, in piscina etc. etc. Però ci fosse uno solo di loro che dica basta, qualche cosa non funziona. Mio figlio era sano voglio un’autopsia e che sia aperta un’inchiesta. Ma per fare questo, bisogna ammettere di aver mandato coscientemente al patibolo il proprio figlio o figlia e di aver fatto papà e mamma lo stesso tragico errore. Bisogna fare ammenda, ammettere che era tutta una farsa per cambiare questo mondo, per sopprimerci, per toglierci le libertà e le proprietà che avevamo.

Mentre scrivo, leggo di un’altra morte improvvisa, un bimbo di otto anni. A scuola. La notizia passa su tgcom24 e sottolinea anche che i carabinieri hanno aperto un’inchiesta. L’ennesima…

Non c’è niente da fare

Bruno Marro

https://brunomarro.it/

https://twitter.com/marrobruno56


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Bruno Marro

Bruno Marro nasce a Torino il 5 marzo 1956 Musicista, compositore e scrittore, nella sua carriera ha scritto musiche per cartoni animati, trasmissioni televisive e fatto regia teatrale.

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