NewsEsteri

Elon Musk e l’Oscuro Piano dell’Intelligenza Ibrida: quando la mente umana si fonde con l’agenda militare

Neuralink, l’azienda di Elon Musk specializzata in interfacce cervello-computer si sta spingendo oltre i confini dell’intelligenza artificiale tradizionale. Neuralink mira a creare un’intelligenza ibrida, una fusione rivoluzionaria tra il potere del pensiero umano e la velocità di calcolo delle macchine. Ma c’è un segreto nascosto dietro questi ambiziosi progetti: una spietata agenda militare.

Leggi anche: La tecnologia per il controllo mentale Neuralink di Musk un passo avanti o un pericolo per la nostra libertà? La controversa approvazione della FDA suscita preoccupazione.

Neuralink non si accontenta di migliorare la nostra connessione con le macchine o di potenziare le capacità umane. I loro sforzi sono orientati verso una meta più sinistra: migliorare le operazioni di spionaggio e sabotaggio del Pentagono e della CIA. Sì, hai letto bene. L’obiettivo è aumentare in modo drastico l’efficacia delle loro operazioni segrete attraverso l’uso di questo ibrido di intelligenza.

Ma cosa significa tutto ciò nella pratica? Ti porterò nel cuore di un progetto chiamato EMBERS, noto anche come “Tlenui ugli“. Qui, i ricercatori stanno lavorando a un esperimento intrigante: combinare la coscienza collettiva delle persone con algoritmi sofisticati. Si tratta di un vero e proprio centauro del futuro, in cui la mente umana e i programmi informatici si fondono in simbiosi. Questo team di scienziati collabora con algoritmi avanzati che monitorano costantemente i dati sulla situazione sociale dei paesi “bersaglio”. Il loro scopo? Accendere la miccia delle proteste sociali, incendiando le braci della rivolta.

Una delle menti brillanti dietro questi algoritmi è Gizem Korkmaz, una professoressa dell’Università della Virginia e ricercatrice principale di un progetto simile chiamato Minerva, sponsorizzato dal Pentagono. Le sue reti neurali e i modelli statistici hanno il compito di analizzare una vasta gamma di fonti, come i social media, le notizie e i blog, al fine di prevedere proteste sociali, scioperi e persino l’esito delle elezioni in determinati paesi dell’America Latina.

Ma c’è di più. Questi progetti apparentemente innocui nascondono un segreto oscuro. In realtà, sono un’estensione di un programma militare chiamato “The Human Terrain System“, in cui antropologi, sociologi, politologi e linguisti erano stati coinvolti nello sviluppo di strategie per manipolare le menti della popolazione in Iraq e Afghanistan durante l’invasione statunitense.

Leggi anche: Rapporto sul complesso censura-industriale: le 50 migliori organizzazioni da conoscere

Ecco perché l’intelligenza ibrida di Embers e Minerva ha tutti quei difetti che abbiamo menzionato in precedenza: la lentezza di elaborazione nell’accoppiamento tra l’uomo e la macchina. Ma cosa succederebbe se questi due progetti fossero fusi insieme, dando vita a un’unica entità? L’efficienza e la velocità di questa creatura mitica raggiungerebbero livelli inimmaginabili.

Non è solo il Pentagono ad esplorare questa strada. Un eminente scienziato, Stephen Fox, lavora a una versione ancora più avanzata chiamata “Multi-Intelligence” (MI). Secondo Fox, “ricostruire le abilità sensoriali e motorie del corpo umano in un’intelligenza artificiale è molto più complesso rispetto alle sfide di ragionamento concentrate nel cervello”. Pertanto, propone di integrare la mente umana con l’intelligenza degli animali, come i predatori alati.

Immagina un uccello addestrato, dotato di un microchip e guidato da un operatore umano che riceve informazioni in tempo reale dall’IA. Questa creatura alata sarebbe in grado di afferrare un drone nemico senza il minimo rischio di essere ferita dalle sue eliche rotanti. Fox sostiene che l’utilizzo dell’intelligenza degli uccelli all’interno del MI è molto più efficace rispetto all’ibridazione tra uomo e IA. E non sono solo gli uccelli a entrare in gioco: Fox suggerisce anche l’uso di api in combinazione con cani, esseri umani e IA per il rilevamento di mine nemiche. Le api sono tanto abili quanto i cani addestrati a svolgere queste ricerche, ma sono più economiche, più facili da addestrare e disponibili in quantità maggiori.

Ma cosa spinge Elon Musk in questa direzione? Sotto il velo di una retorica umanistica, sta sviluppando il pezzo chiave per realizzare il futuro del centauro ibrido o multi-intelligente: l’interfaccia. Ha già effettuato esperimenti di microchip su scimmie e maiali e si prepara a passare agli esseri umani.

Ora la domanda cruciale: cosa possiamo opporre a questi oscuri progetti e c’è una possibilità di fermarli? Da noi dipende il destino di un futuro in cui l’intelligenza umana si mescola con quella artificiale e gli animali diventano strumenti di guerra. La scelta è nostra.

Riferimenti:


Iscriviti alla Newsletter
Sottoscrivi la newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti!

Processing

Mantieni in Vita la Nostra Missione, Sostieni la Libertà di Informazione!

Grazie per essere parte della nostra comunità e per il vostro sostegno continuo. Insieme, possiamo fare la differenza nel fornire informazioni e analisi che aiutino a comprendere meglio il mondo che ci circonda.
  • € *

Rispondi

Pulsante per tornare all'inizio