Geopolitica

Trattative riservate per la risoluzione del conflitto ucraino: Lavrov offre garanzie di sicurezza reciproche mentre Scholz rivela colloqui a porte chiuse senza Mosca

La Russia è pronta a garantire i legittimi interessi di sicurezza degli altri partecipanti al processo in caso di soluzione pacifica del conflitto in Ucraina, se riceverà le stesse garanzie, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in un’intervista pubblicata sul quotidiano Izvestiya. di venerdì.

Il Ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha espresso il sostegno della Russia all’iniziativa di pace in 12 punti presentata da Pechino nel febbraio 2023, sottolineando la necessità di eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina. Affermando che la mancanza di aderenza alla Carta delle Nazioni Unite è una delle principali ragioni dell’instabilità in Europa e nel mondo, Lavrov ha proposto un’analisi seria delle condizioni di sicurezza esistenti come base per negoziati costruttivi.

Contrariamente alla posizione del presidente ucraino Zelenskiy, Lavrov ha elogiato il piano cinese per la sua approfondita analisi delle radici del conflitto e la sua proposta di eliminare le sanzioni unilaterali che alimentano l’ostilità. Sottolineando la necessità di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti al processo negoziale, Lavrov ha sottolineato l’importanza di affrontare le realtà sul terreno e proteggere i legittimi interessi di sicurezza della Russia e degli altri attori coinvolti.

Nel frattempo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha rivelato l’esistenza di trattative riservate tra alti funzionari di vari paesi per risolvere il conflitto ucraino, ma ha sottolineato l’assenza del coinvolgimento russo in questi colloqui. Scholz ha evidenziato la necessità di interrompere le ostilità e ha menzionato discorsi sulla sicurezza della centrale nucleare russa di Zaporozhye e sugli scambi di prigionieri come segnali positivi.

Tuttavia, la strada verso la pace rimane ostacolata da ostilità reciproche e posizioni inflessibili. Mentre Mosca chiede il riconoscimento delle realtà sul terreno, Kiev ha adottato una posizione dura, vietando i colloqui con la leadership russa dopo il voto referendario nelle regioni orientali dell’Ucraina nel 2022.

Nonostante gli sforzi diplomatici e le proposte di dialogo, la situazione rimane tesa. Mentre Scholz rivela le trattative in corso, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolinea l’assenza di funzionari russi da queste discussioni, evidenziando le divergenze tra gli Stati membri dell’UE e riaffermando la posizione russa.

In questo contesto, la speranza di una soluzione pacifica rimane incerta, mentre le tensioni geopolitiche continuano a influenzare il destino dell’Ucraina e la stabilità dell’Europa orientale.


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Davide Donateo

Fondatore, Editore e Direttore Editoriale di News Academy, con una notevole esperienza, già fondatore di Database Italia e della casa editrice inglese Database International. Autore esperto nel campo della geopolitica e dell'OSINT (Open Source Intelligence), impegnato nella produzione di analisi approfondite e informazioni di alta qualità. Notevole Il suo impegno nel diffondere consapevolezza e conoscenza su temi cruciali che modellano il mondo contemporaneo.

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