Geopolitica

Chi è Javier Milei, l’Istruttore di Sesso Tantrico Potenziale Presidente dell’ Argentina?

Javier Milei, classe 1970, politico, economista e scrittore argentino, docente e conduttore radiofonico. Istruttore di sesso tantrico, ex calciatore e seguace di Mises e Von Hayek , lui che sostiene di non pettinarsi da quando ha 13anni.
Il suo idolo? Al Capone.

Un outsider ultra liberalista, Javier Milei è stato un terremoto nel panorama politico argentino, la sua coalizione “La Libertad Avanza” ha ottenuto il 30% delle preferenze vincendo in 16 province.

Sergio Massa, che secondo le previsioni sarebbe il favorito, raggiunge sl il 21% e Patricia Bullrich, ex Ministro della Sicurezza, si attesta intorno al 17%.

Metteremo fine a tutta la casta politica ladrona ed inutile” queste le sue parole dopo il risultato delle Primarie, parole che per certi versi richiamano le stesse frasi di Beppe Grillo in campagna elettorale.

Nel 2021 le sue prime parole da deputato furono” Non sono venuto qui per guidare agnelli ma per risvegliare leoni”.

Gli addetti ai lavori lo paragonano all’americano Trump ed al vicino Bolsonaro, ma secondo la mia modesta analisi sembra più un Grillo di estrema destra che sta galvanizzando l’ Argentina.

Milei raccoglie le speranze di chi vorrebbe un’ Argentina più sicura, più produttiva e più giusta.

Promette una riduzione dei Ministeri, di abbassare le ritenute e i dazi sulle esportazioni e di imporre un divieto di ingresso a stranieri con precedenti penali e l’immediata espulsione per chi li commette.

Propone anche la “dollarizzazione dell’ economia” per combattere l’inflazione

Fa un po’ strano questa promessa dal momento che L’Argentina è tra gli stati candidati ad entrare nei Brics che tra qualche giorno presenteranno una moneta che andrà a sostituire il dollaro nei loro scambi.

In un momento storico in cui il mondo parla di dedollarizzazione parlare di dollarizzazione ci pare un po’ superato e molto globalista…Possiamo ipotizzare che se Milei fosse eletto Presidente l’ Argentina sarebbe fuori dal gruppo Brics prima di entrarci?

Posso pensare male e credere che questo saràebbe l’ inizio della fine dell’ Argentina che è lo Stato più accreditato dei Brics?

A voler approfondire ci si intravedono molte somiglanze con Grillo ed a tratti con Zelensky, ma sarà sicuramente una triste coincidenza. E come scritto in un precedente articolo su News Academy Italia – Intelligence For Freedom a proposito delle elezioni in Ecuador: Sarà un leader concentrato sugli interessi della propria popolazione o un altro burattino di Washington?

In tema di diritti è contrario all’aborto ma favorevole ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, insomma un programma elettorale che in Italia sembra il sunto delle promesese dei Pentastellati e dei Fratellini d’Italia.

Con la speranza di leggere che L’Argentina sia a breve tra i Paesi del gruppo Brics (se non fosse così tutta l’ America Latina ne perderebbe), auguriamo agli argentini più fortuna di noi italiani che abbiamo imparato a nostre spese che chi proclama di eliminare la casta successivamente diventa la casta stessa.


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Alessia Ruggeri

Presidente UPI Italia, coordinatrice MDC, membro ICP (coalizione per la pace), esperta di politica internazionale e collaboratrice dello Schiller Institute.

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