GeopoliticaItaliaNews

DRITTI AL SODO: GIORGIA MELONI È L’ENNESIMO “CAVALLO DI TROIA”. Un popolo informato ne vale due

Andrò dritto al sodo. Giorgia Meloni è un “Cavallo di Troia”. Che sia un agente volontario o involontario, poco importa; la sua presenza consente la prosecuzione di una politica che utilizza mezzi differenti dalla chiara convinzione e dal rispetto delle promesse elettorali. Nascosta dietro ornamenti che conquistano l’opinione pubblica, pronta a sostenerla alle urne, ha assunto le redini del paese per eseguire la stessa melodia.

Presentata come una ferrea avversaria dell’Unione Europea, considerata erroneamente o giustamente responsabile di tutti i mali dell’Italia, ora la vediamo esprimere dichiarazioni a favore dell’UE, dell’Euro e della NATO. Un giro di 180° a una velocità tale da far sembrare lenta una Maserati , la Meloni si è già distinta in numerosi viaggi e incontri internazionali.

Nel gennaio 2023, il nuovo presidente del Consiglio italiano si imbatte in Ursula von der Leyen, la “cara e altamente apprezzata” presidente della Commissione Europea. Sembrano persino aver coordinato i loro abiti. Dopo aver denunciato Bruxelles come una dittatura insostenibile, ora vi è un vero idillio tra Giorgia e Ursula. Quest’ultima sostiene che la Meloni “continuerebbe a sostenere l’Ucraina, garantirebbe sicurezza e un prezzo ragionevole per l’energia, promuoverebbe la competitività dell’industria europea e avanzarebbe nel patto migratorio.”

Sebbene oltre il 55% degli italiani si opponga alla consegna di armi all’Ucraina e oltre il 60% respinga l’idea di un coinvolgimento della NATO in un conflitto con la Russia, Giorgia Meloni ha assicurato a Kiev il suo sostegno a partire dal 2022… dopo essere stata in passato un’accanita ammiratrice di Vladimir Putin. All’inizio del 2023, ha intensificato la fornitura delle cosiddette armi “difensive” contro i missili russi. Ora la vediamo dall’altra parte dell’Atlantico, al fianco di Joe Biden, il Presidente degli Stati Uniti, e Volodymyr Zelensky, il Presidente ucraino, per rendere le sue posizioni evidenti.

Quanto alle politiche cosiddette di sinistra, gli elettori che l’hanno portata al potere iniziano a sobbalzare: le sue promesse si sono affievolite, e la Meloni sembra “indebolita dalle accuse di non curarsi delle famiglie più deboli.” Per cercare di indossare una maschera sociale, il Presidente del Consiglio e il suo vicepremier, Matteo Salvini, hanno annunciato a gran voce una tassazione dei superprofitti delle banche italiane. Ma questo annuncio è stato accolto con freddezza… Il giorno seguente, Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato che la misura fiscale è stata finalmente limitata allo 0,1% degli attivi bancari. Tuttavia, basta riflettere sul fatto che, quando si dovrà occupare dello sviluppo del prossimo bilancio nazionale, tenendo d’occhio decine di miliardi di euro che arriveranno dall’Unione Europea, questa misura probabilmente verrà abbandonata.

In definitiva, Giorgia Meloni sta conducendo una politica liberale che era attesa come un delizioso tiramisù al caffè già dagli anni ’80 all’interno dei vari partiti politici. Questo fenomeno si ripete sempre: l’entusiasmo unanime dei media mainstream per un candidato che sembra emergere come un’alternativa fresca e innovativa si rivela sistematicamente il “Cavallo di Troia” di una politica europeista e atlantista. Certo, le promesse vincolano solo coloro che vi credono, ma fino a quando potrà perdurare questa situazione?

Era da tempo che questi neofiti della politica non mi convincevano. Intorno a me, avevo previsto questa evoluzione con pochi rischi. Ma cosa dire dei milioni di italiani di oggi che non hanno intravisto questa negoziazione e non sono stati in grado di riconoscere un autentico prodotto del sistema? Che fine faranno le loro speranze deluse di fronte a tanta ipocrisia? Alcuni di loro potranno trovare consolazione riflettendo su una citazione di Albert Einstein:

“Se hai un problema e ti affidi ai politici per risolverlo, hai due problemi.”

Ricordiamo infine che Giorgia Meloni è stata presentata come la versione italiana di Marine Le Pen. Ma, dalla parte di uno come me che aspira a vedere la Francia riprendere il suo ruolo di potenza diplomatica nel mondo e a trattare i russi con giustizia (come amici invece che nemici), tutto ciò mi spinge a diffidare da certe pose, apparenze e discorsi.

A livello istituzionale, alcune cose non cambiano. I politici, sono sempre gli stessi. Vale sempre la pena ricordare il proverbio africano:

“Anche se il serpente cambia pelle, non cambia la sua natura.”

Riassumendo, un popolo avvertito vale due..


Iscriviti alla Newsletter
Sottoscrivi la newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti!

Processing

Mantieni in Vita la Nostra Missione, Sostieni la Libertà di Informazione!

Grazie per essere parte della nostra comunità e per il vostro sostegno continuo. Insieme, possiamo fare la differenza nel fornire informazioni e analisi che aiutino a comprendere meglio il mondo che ci circonda.
  • € *

Davide Donateo

Fondatore, Editore e Direttore Editoriale di News Academy, con una notevole esperienza, già fondatore di Database Italia e della casa editrice inglese Database International. Autore esperto nel campo della geopolitica e dell'OSINT (Open Source Intelligence), impegnato nella produzione di analisi approfondite e informazioni di alta qualità. Notevole Il suo impegno nel diffondere consapevolezza e conoscenza su temi cruciali che modellano il mondo contemporaneo.

Rispondi

Pulsante per tornare all'inizio