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La conferenza internazionale sulla pace di Strasburgo: La Russia sprona l’Europa a liberarsi dalle catene degli Stati Uniti per un mondo multipolare equo

Articolo di Davide Donateo

La Conferenza Internazionale della “Coalizione per la Pace” a Strasburgo: Promuovere la Pace e lo Sviluppo Globale

La conferenza internazionale della “Coalizione per la Pace”, organizzata dallo Schiller Institute francese, ha preso il via oggi a Strasburgo. News Academy copre l’evento grazie al lavoro di Alessia Ruggeri, membro ICP (coalizione per la pace), esperta di politica internazionale e collaboratrice dello Schiller Institute. L’evento riunisce una serie di importanti relatori internazionali per discutere temi cruciali legati alla pace e allo sviluppo globale. Durante l’evento, uno dei relatori internazionali di spicco è stato Ilia Subbotin, consulente per le relazioni internazionali della Federazione Russa in Francia e vice rappresentante permanente della Federazione Russa presso il Consiglio d’Europa. Nel suo discorso, Subbotin ha affrontato tematiche cruciali relative al futuro delle relazioni tra Russia e Occidente, esponendo la posizione ufficiale del suo paese e condividendo la sua vasta esperienza diplomatica.

Il punto di svolta nella politica estera russa

Subbotin ha iniziato il suo intervento sottolineando l’importanza di una visione critica e indipendente rispetto alla narrativa mediatica occidentale dominante. Ha richiamato l’attenzione sul discorso storico tenuto nel 1989 dal presidente sovietico Mikhail Gorbachev a Strasburgo, in cui si proponeva l’idea di una “casa europea comune” e una cooperazione economica estesa dall’Atlantico al Pacifico. Questo discorso ha segnato un punto di svolta nella politica estera russa, spingendo il paese a lavorare negli ultimi 30 anni per costruire uno spazio comune di pace, sviluppo e cooperazione in tutta l’Europa.

L’integrazione europea e i cambiamenti geopolitici

Subbotin ha evidenziato gli sforzi compiuti dalla Russia per l’integrazione europea, tra cui l’adesione al Consiglio d’Europa nel 1996. Tuttavia, ha sottolineato che la dissoluzione pacifica dell’Unione Sovietica nel 1991 ha portato a una situazione complessa, con difficoltà economiche, disoccupazione e conflitti interetnici in diverse repubbliche post-sovietiche. Inoltre, ha ricordato l’aggressione occidentale contro la Jugoslavia nel 1999 e le conseguenze di quel conflitto, evidenziando come la Russia sia spesso accusata di portare la guerra in Europa, mentre le azioni aggressive dell’Occidente vengono ignorate.

La crisi ucraina e la ricerca della pace

Subbotin ha affrontato la crisi ucraina, concentrandosi sull’accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea e sull’insoddisfazione russa riguardo alla mancanza di volontà da parte dell’UE di raggiungere un accordo vantaggioso per entrambe le parti. Ha sottolineato che la Russia ha cercato in modo sincero una soluzione pacifica al conflitto e ha lavorato per implementare gli accordi di Minsk, ma si è scontrata con la mancanza di volontà da parte dei leader occidentali.

Il multipolarismo e la speranza per un futuro equo

Subbotin ha concluso il suo discorso evidenziando come il mondo stia diventando sempre più multipolare, con l’emergere di nuovi centri di crescita economica come la Cina, l’India e il Brasile. Ha criticato il comportamento del “dominatore” in declino che crea conflitti interni tra nazioni fraterne per mantenere il proprio controllo. Tuttavia, ha espresso speranza nel risveglio dell’Europa, in particolare di Germania e Francia, dalla morsa del controllo statunitense. Ha auspicato un dialogo paritario basato sugli interessi fondamentali tra Russia e Occidente, al fine di lavorare insieme per la pace e la stabilità internazionale.

Il discorso di Ilia Subbotin durante la conferenza internazionale sulla pace di Strasburgo ha offerto una prospettiva approfondita sulle relazioni tra Russia e Occidente. Ha sottolineato la necessità di una visione critica rispetto alla narrativa mediatica occidentale, evidenziando l’importanza di superare i pregiudizi e lavorare insieme per costruire un futuro multipolare basato sulla pace e sulla cooperazione. Mentre la conferenza prosegue, le parole di Subbotin stimolano la riflessione sulle possibilità di un nuovo ordine internazionale equo e sul ruolo chiave che Europa, Russia e Occidente possono svolgere per raggiungere tale obiettivo.



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