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QUANTUM FINANCIAL SYSTEM E NUOVO ORDINE MULTIPOLARE

La sfida del Quantum Financial System nel nuovo ordine finanziario multipolare

Qualche giorno fa, abbiamo commentato la notizia sull’annuncio della nuova moneta dei BRICS R5+, annuncio che sarà rilasciato ufficialmente durante il 15° Summit dei BRICS che si svolgerà a Johannesburg dal 22 al 24 agosto 2023. La notizia non sembra aver avuto molta eco sui media mainstream occidentali. La testata RussiaToday ha parlato dell’evento, titolando il servizio: “New money, new world”.

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Scardinare il dominio del dollaro sarà molto difficile

A margine della Conferenza Internazionale della “Coalizione per la Pace” a Strasburgo organizzata, dallo Schiller Institute francese, Alessia Ruggeri, membro ICP e collaboratrice dello Schiller Institute, ha posto per NewsAcademy qualche quesito a Michele Geraci, ex sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, che alla conferenza ha parlato del protocollo d’intesa che l’Italia ha firmato con la Cina nel 2019 sulla cooperazione alla Belt and Road Initiative (Nuova via della seta). Riguardo alla nuova valuta dei BRICS, l’ex banchiere d’affari ha spiegato che si tratta di

«Piccolissimi passi, dal momento che il dollaro domina ancora come valuta sugli scambi internazionali ed è l’unica valuta di riserva internazionale superiore persino all’Euro. Scardinare il dominio del dollaro sarà molto difficile. La moneta dei BRICS è più un segnale politico che una cosa di sostanza. Anche perché Paesi come la Cina non vogliono che la propria valuta sia usata troppo per il commercio internazionale, poiché creerebbe una domanda eccessiva e questo andrebbe un po’ ad intaccare il loro surplus commerciale. Quindi la vedo più come una cosa politica, a piccoli passi, più che altro un segnale secondo cui i Paesi BRICS stanno insieme, più che una cosa di reale impatto sul dollaro».

Michele Geraci, ex sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico

La moneta dei BRICS è più di un segnale politico

È vero, si tratta di piccoli passi, ma non credo che la moneta dei BRICS sia solo un segnale politico per dimostrare una certa comunione d’intenti tra diversi Paesi. Scardinare l’egemonia del dollaro è difficile e richiede tempo, è vero, ma è condizione necessaria anche se non sufficiente per un Nuovo Ordine Multipolare. Lo yuan in questo momento è usato come moneta di scambio tra i Paesi BRICS e viene accettata dai Paesi arabi per l’acquisto di petrolio, tanto che si è cominciato a parlare di petroyuan. La Cina da parte sua non credo che voglia scalzare il dollaro e porsi come nuovo egemone, sia per i motivi legati alla sua bilancia commerciale sia per il fatto che il Nuovo Ordine Multipolare si basa sul principio di centri indipendenti sovrani (Stati-Civiltà) e, quindi, sull’assenza di un egemone. L’uso dello yuan come moneta per gli scambi internazionali molto probabilmente è solo strumentale, propedeutico all’entrata in vigore dell’R5+, una moneta sintetica, che richiama il Bancor di Keynes. Infine, la tecnologia quantistica su cui si fonda il nuovo sistema finanziario dei BRICS è dirompente.

L’Alleanza ha conferito a Donald Trump «la bacchetta magica» …

Circa due anni fa, contattai l’ex Generale dell’Esercito degli Stati Uniti Paul E. Vallely a seguito di alcune sue rivelazioni sul Quantum Financial System. Disse che l’Alleanza aveva conferito a Donald Trump «la bacchetta magica per prendere il controllo del vecchio sistema bancario senza cambiarlo». Questa bacchetta magica è il Quantum Financial System, di cui ho ampiamente già parlato nel mio libro (QUI). Nell’aprile del 2022, in un’intervista a The Cradle, Sergey Glazyev, economista russo e ministro incaricato dell’integrazione e della macroeconomia dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), spiegava chiaramente in cosa consistesse il nuovo sistema monetario globale e come, grazie anche all’ «isteria russofoba» del Deep State di Washington, si stesse accelerando il passaggio dal vecchio al nuovo sistema finanziario, caratterizzato non più dall’egemonia USA-NATO e del dollaro, ma dall’emergenza di un mondo multipolare e da nuovi rapporti internazionali. Pochi mesi dopo, intervistando Aleksandr Dugin, trovai un nuovo tassello del grande mosaico. Quello che gli Americani vicini all’Amministrazione Trump chiamavano Quantum Financial System non era altro che il nuovo sistema finanziario dei BRICS portato avanti dal Ministro Glazyev, che prevedeva tre fasi: il commercio in valuta locale, la dedollarizzazione e, infine, «la creazione di una nuova moneta di pagamento digitale fondata attraverso un accordo internazionale basato su principi di trasparenza, equità, buona volontà ed efficienza».

Tecnologie per stabilire centri indipendenti di emissione di moneta

Alla luce di tutto ciò, chiesi ad Aleksandr Dugin se le informazioni diradate da alcune fonti di intelligence vicine all’Amministrazione Trump sul nuovo sistema finanziario quantistico (Quantum Financial System) riguardassero il nuovo sistema finanziario dei BRICS portato avanti da Glazyev. Ecco la sua risposta:

“Questo sistema finanziario multipolare deve, teoricamente e logicamente, essere molto diverso dal sistema unipolare, dal sistema dell’imperialismo del dollaro, e per questo dobbiamo avere dei centri indipendenti di emissione di moneta, corrispondenti ai poli di civiltà. Per questo Glazyev ha spiegato che per arrivare al nuovo sistema finanziario con queste tecnologie, bisogna stabilire tanti centri di emissione della finanza che sono le civiltà. Per esempio, nel mondo attuale, tripolare, dovrebbe esserci l’emissione occidentale di dollaro e euro, dovrebbe esistere il sistema di emissione indipendente e sovrano del rublo e dello yuan della Cina. Ma il cambio tra queste tre monete, tra questi tre sistemi finanziari deve avvenire non attraverso una moneta di riserva universale, come il dollaro. Questo richiede la ristrutturazione radicale del sistema finanziario tecnicamente con questo sistema [N.d.R. QFS]. Bisogna evitare l’imperialismo del dollaro, bisogna liberare l’economia mondiale da questo passaggio necessario attraverso il dollaro, perché quanti controllano tutte le transazioni mondiali attraverso il dollaro, sono egemoni, controllano tutto. Possono in ogni momento distruggere lo SWIFT o controllare tutto il denaro, che passa attraverso questa rete. Per questo bisogna assicurare l’indipendenza e la sovranità della moneta e, per questo è necessario trovare il sistema del cambio equivalente senza il dollaro. La Russia, in questo senso, ha già fatto il primo passo, facendo pagare il gas e le altre risorse naturali in rubli o yuan, senza il dollaro. Le sanzioni contro di noi, contro i cinesi e tanti altri, obbligano o aiutano, in un certo senso, a sviluppare questo sistema di cambio finanziario multilaterale e questo significa che questa è la fine del liberalismo e del dollaro. Questa è la multipolarità del sistema di finanza globale e credo che il mio amico Sergey Glazyev, sviluppi precisamente questi progetti, come applicazione di questa teoria del mondo multipolare all’economia globale, al cambio, alle transazioni e alle relazioni canoniche tra gli Stati-civiltà”.[1]

CBDC, UMU e QFS

Dalle parole del celebre filosofo moscovita emerge chiaramente come il nuovo sistema finanziario dei BRICS sia sostanziale, abbia, cioè, un forte sostrato economico, finanziario e geopolitico, anche se ancora in nuce. Per superare il sistema unipolare a stelle e strisce è necessario un sistema finanziario che si basi su una tecnologia (quantistica) che permetta centri indipendenti di emissione di moneta, corrispondenti ai poli di civiltà, e allo stesso tempo possa sbaragliare quello già esistente, caratterizzato dalle CBDC (Central Bank Digital Currency) a livello di singola banca centrale e dall’UMU (Universal Monetary Unit) a livello globale. Non è un caso che la Banca per i Regolamenti Internazionali abbia ultimamente rilasciato un documento sul Progetto Leap, al fine di proteggere il sistema crittografico del proprio sistema finanziario contro gli attacchi quantistici, non disponendo di una reta di computer quantistici che possa crittografare le transazioni e renderle invulnerabili da attacchi esterni. Come abbiamo già spiegato, si tratta di crittografia post-quantistica, cioè, dell’implementazione di algoritmi generati da computer classici che potrebbero solo in linea teorica tamponare una prima serie di attacchi quantistici.

Dal momento che stiamo assistendo ad una guerra tra due sistemi opposti, incentrati su principi e ideologie antitetici, e che il nuovo sistema finanziario dei BRICS si avvale della tecnologia quantistica, perché mai non dovrebbe scalzare l’egemonia del dollaro e far crollare il blocco antagonista?

  1. Savini, A., Sovranità, debito e moneta. Dal Quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare, 3° ed 2022, pp. 240-241.

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Armando Savini

Armando Savini è un economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica, già docente di storia economica, economia, HRM e metodi di ricerca per il business. Ha curato l'edizione di "Heartland, il Cuore pulsante dell'Eurasia" (2022). Tra le sue ultime pubblicazioni: "L’ultimo anticristo. Identikit dell’uomo più diabolico della storia secondo le profezie antiche e moderne" (2023); "Sovranità, debito e moneta. Dal quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare" (3a ed. 2022); "Miti, storie e leggende. I misteri della Genesi dal caos a Babele" (Diarkos 2020); Le due sindoni (Chirico, 2019); "Il Messia nascosto. Profezie bibliche alla luce della tradizione ebraica e cristiana" (Cantagalli-Chirico, 2019); "Maria di Nazaret dalla Genesi a Fatima" (Fontana di Siloe, 2017); "Risurrezione. Un viaggio tra fede e scienza" (Paoline, 2016); "Dall’impresa-macchina all’impresa-persona. Ripensare l’azienda nell’era della complessità" (Mondadori, 2009).

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